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Nadia Spallitta

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Via le basole dell’800 – “E’ un vero scempio”

Che fine ha fatto il prezioso basolato che ricopriva tutta la pavimentazione della Cala al porto di Palermo? È stato ammassato, messo da parte e sostituito da tante piccole lastre di cemento che non hanno nulla della preziosità del marmo dalla cava di Billiemi, un marmo, molto duro e di colorazione prevalentemente grigiastra, tanto raro da avere un valore inestimabile.
<<Era così, fino a settembre 2009 – dice l’architetto Caterina Risica – poi sotto gli occhi di tutti, le basole sono sparite ed adesso sostituite con beceri mattoni di cemento deturpando così questa parte dell’antico porto di Palermo e del Castello a mare che vengono ancora una volta sottoposti a disastrosi interventi>>. Quest’area è stata infatti oggetto di lavori da parte di una ditta privata che avrebbe dovuto preservare la pavimentazione originaria e riutilizzarla, proprio per il suo valore storico. Invece le basole originarie al momento sembrano sparite e al loro posto c’è solo cemento. <<Non vorrei che queste siano andate a impreziosire  – dice un palermitano che ha aperto una discussione sull’argomento su facebook – il pavimento di qualche salotto politico. È stata eseguita una vera rapina alla città e ai palermitani. Non a caso era stato transennato tutto il perimetro della Cala: proprio per non fare intravedere lo scempio >>. Intanto il presidente della commissione Urbanistica del Comune di Palermo Nadia Spallitta ha già presentato un’interrogazione al sindaco per avere chiarimenti <<sulla ditta che ha eseguito i lavori  –  dice -, dove sia finita la pavimentazione dell’800 e soprattutto di chi sia la responsabilità di tale scempio. Qualcuno doveva tutelare il patrimonio cittadino >>. <<Dopo il sacco mafioso di Ciancimino  – commenta amaro un cittadino su facebook – Palermo sta vivendo un’ulteriore sacco mafioso all’interno del suo centro storico>>.




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