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Nadia Spallitta

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Partecipate, consulenze e appalti all’esterno: quanti sprechi all’Amg

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La lotta al malaffare e il rispetto dei soggetti economicamente più deboli passa attraverso una gestione oculata e attenta della cosa pubblica, che attui realmente i principi di trasparenza, efficienza, ed economicità della spesa. A mio avviso questi principi sono stati spesso disattesi nella gestione delle società partecipate del Comune di Palermo. In primo luogo non tutte le società osservano l’obbligo della trasparenza e, nei fatti, rendono difficoltoso accedere agli atti pubblici. Inoltre, dall’analisi dei bilanci, emerge un quadro preoccupante di duplicazione della spesa. Tra l’altro molti servizi di competenza delle diverse società partecipate, che in un’ottica di contenimento della spesa potrebbero essere programmati e unificati, sono affidati all’esterno. In questo momento, infine, operano una pluralità di società, collegate e/o controllate dalla aziende principali, che sono state poste in liquidazione da anni senza che tuttavia, inspiegabilmente, le stesse ad oggi si siano estinte, con conseguente aggravio per il mantenimento in vita di enti inutili. Anche l’azione dell’Amg Energia spa, collegata l’Amg Gas srl, controllante della Costruzioni Industriali srl, Energy Auditing srl e Amg Service srl, è inficiata da numerosi vizi.

L’Amg Energia spa, in primo luogo, è una società a totale partecipazione pubblica comunale che si occupa di energia, distribuzione di metano e impianti di illuminazione e, in virtù del contratto di servizio ogni anno l’Amministrazione trasferisce alla stessa società 11 milioni di euro circa. Il Consiglio d’amministrazione, presieduto sino al 2014 dall’attuale vicesindaco Emilio Arcuri, è oggi composto dall’architetto Daniela Faconti (presidente) e dai consiglieri arch. Mario Li Castri e dott. Antonino Rera. La società ha cinque dirigenti: Dario Allegra con un compenso di circa 200 mila euro annui, gli altri dirigenti con un compenso medio di 150 mila euro annui, per un ammontare complessivo di circa 800 mila euro. Cifra che ritengo spropositata per gestire un personale di sole 350 unità (di cui 150 operai).

L’azienda, pur in costanza di espressi divieti deliberati dal Consiglio comunale nel 2012 e nel 2013, in alcuni casi senza bandire pubbliche selezione e senza determinare i criteri di scelta, continua nel 2015 a conferire incarichi professionali esterni in relazione ai quali non pubblica alcun importo e, tra l’altro, violando l’obbligo di utilizzare le professionalità interne: la società infatti ha un proprio ufficio legale. La stessa, inoltre, annualmente acquisisce consulenze fiscali e occasionalmente altro tipo di prestazioni professionali esterne. Secondo i dati del bilancio 2014 la gestione è caratterizzata da un grave indebitamento. Infatti se vanta crediti per 17 milioni (di cui 4 milioni nei confronti del Comune), la Amg Energia spa nel 2014 ha debiti per circa 32 milioni, dei quali 16 milioni verso le banche (10 per l’apertura di un mutuo). A volte i debiti derivano dal mancato versamento nei termini delle rate dei mutui, con esborso di centinaia di migliaia di euro di interessi. I rimanenti debiti riguardano i fornitori (circa 6 milioni) o terzi.

Nel bilancio 2014 si registra altresì un contenzioso considerevole. Appare enorme la somma accantonata per affrontare eventuali contenziosi della società. In particolare il fondo dei rischi è di circa 7 milioni di euro, dei quali 5 milioni dovuti all’ATI Saipem quale risarcimento a seguito di una sentenza di condanna del Tribunale di Palermo che ha visto la Amg Energia spa soccombente. Tra gli altri contenziosi risulta singolare quello con con l’Università di Pomezia per 170 mila euro. Nel 2014, probabilmente per ripianare una situazione di perdita, l’Amministrazione comunale ha deliberato un aumento di capitale per 1,8 milioni di euro, senza che tuttavia sia migliorato il quadro degli investimenti o degli utili (in quell’anno pari a circa 130 mila). I costi della produzione sono stimati in 34 milioni circa. Quasi il 50% riguardano le spese per il personale (17 milioni) mentre i servizi costano solo 7 milioni (tra l’altro perlopiù appaltati all’esterno). La società continua a detenere immobili di privati, pur in costanza di un enorme patrimonio immobiliare comunale, e spende 300 mila euro l’anno per fitti passivi e beni di terzi. Infine l’azienda, pur avendo un ufficio legale interno, spende mediamente ogni anno 100 mila euro per incarichi esterni. Nel 2014, inoltre, tra i costi si registrano 400 mila euro per la progettazione di impianti di illuminazione finanziati con fondi Fas; progetti che poi l’Amministrazione non ha utilizzato avendo trasferito ai propri uffici la competenza in materia.

Inoltre, come si desume dal bilancio 2014 e dai verbali del Cda del 2015, molti servizi che dovrebbero essere svolti dall’Amg Energia spa o dalle partecipate comunali vengono appaltati all’esterno con procedure negoziate o a trattativa privata. Si indicano a titolo esemplificativo alcuni di questi servizi: ha appaltato 500 mila euro per lavori connessi alla metanizzazione, 1 milione di euro per lavori di modifica degli impianti di distribuzione del gas, circa 500 mila euro per lavori di manutenzione di impianti di distribuzione del gas, 150 mila euro per la posa di gruppi di visura del gas, 100 mila euro circa per la manutenzione dei suoi immobili (che invece potrebbe affidare gratuitamente alla Reset), 30 mila euro per l’acquisto di software (che potrebbero essere forniti gratuitamente dalla Sispi), 200 mila euro per procedure informatiche (che potrebbero essere fornite gratuitamente dalla Sispi), 80 mila euro per la manutenzione dei marciapiedi (che invece potrebbe affidare gratuitamente alla Reset) e 40 mila euro per quella del verde (che invece potrebbe affidare gratuitamente alla Rap), 100 mila euro per attività di vigilanza (pur avendo il Comune le guardie giurate) e 60 mila euro la pulizia degli edifici (pur esistendo il bacino Gesip). Ma la lista degli appalti è ancora lunga.

Nel 2004, pur in costanza di un divieto di cedere ad altri le attività oggetto del Contratto di servizio stipulato con il Comune nel 2001, la Amg Energia spa (operando secondo un criterio che ha caratterizzato tutte le società partecipate) costituiva tre società controllate (Costruzioni industriali srl, Energy Auditing srl e Amg Service srl) con altrettanti Consigli d’amministrazione, revisori e personale dipendente, e con conseguente aggravio di costi. Nel 2013 queste società sono state poste in liquidazione per legge ed è stato nominato come amministratore di due di queste (Costruzioni industriali srl, Energy Auditing srl) l’architetto Mario Li Castri (con un improbabile ruolo contestuale di controllore e controllato e con un compenso per ciascun incarico di circa 16 mila euro). Nonostante il decorrere del tempo le società controllate non sono ancora state estinte e ancorché nel 2014 siano stati ceduti i contratti dei lavoratori all’Amg Energia spa (circa 100 unità), dopo la cessione il liquidatore, inspiegabilmente, ha continuato a svolgere salute attività presupponenti il personale (l’acquisto per 775 euro di scarpe antinfortunistica per il lavoratori). Dal quadro sopra descritto emerge uno spreco delle risorse pubbliche e un’azione quantomeno illogica con duplicazione di costi che potrebbero essere invece assolutamente contenuti. Su queste spese presenterò un’interrogazione all’Amministrazione rivolta principalmente a incentivare la razionalizzazione delle attività imprenditoriali delle nostre partecipate, al fine di risparmiare la spesa e ridistribuire, anche per fini sociali, i maggiori risparmi.

La vicepresidente vicaria
del Consiglio comunale di Palermo
Nadia Spallitta




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