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Nadia Spallitta

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Zen, ancora sgomberi e tensione gli abusivi protestano sopra i tetti

Spallitta:«Comune incapace».Ora spunta la disponibilità di un edificio in via della Pace

Zen sotto assedio. Dalle trenta famiglie che hanno rioccupato abusivamente le case e dalla polizia che ieri mattina le ha ricacciate fuori. L’insula tre, il fabbricato con gli alloggi occupati, è stata chiusa al traffico. Dopo lo sgombero gli abusivi, per protesta, sono saliti sopra i tetti in segno di sfida e – con rabbia e amarezza – son rimasti lì a sventolare bandiere.
Sino al tardo pomeriggio, quando è arrivata la disponibilità di un edificio comunale in via della Pace che potrebbe ospitare gli abusivi. Le trenta famiglie erano rientrate all’interno delle case lo scorso venerdì dopo lo sgombero dei giorni precedenti. Il blitz era scattato davanti alla polizia municipale e ai vigilantes che presidiavano il cantiere dove sono in corso i lavori per il completamento degli alloggi da destinare ai senza casa. <<L’obiettivo – ha detto il sindaco di Palermo – è quello di far prevalere la legalità. Quando si deve decidere su bisogni primari come quello della casa la guida può essere una sola: assolvere ai nostri doveri privilegiando la graduatoria regolare>>. Non la pensa allo stesso modo Antonella Monastra, consigliere comunale di Un’Altra Storia – <<Decenni di inettitudine, di malaffare e di miopi politiche di edilizia urbana – ha denunciato – si scontrano oggi con l’incapacità di fare fronte all’emergenza abitativa che colpisce sempre maggiori fasce della popolazione, col risultato di penalizzare per l’ennesima volta i più deboli>>. Un blitz – secondo l’opposizione – senza senso: <<In piena emergenza abitativa – ha aggiunto la Monastra – i senza casa sono stati sgomberati senza tanti complimenti fra centinaia di altri abusivi che vivono in un luogo che definire insalubre è un autentico eufemismo>>. Emergenza abitativa che, secondo il presidente della commissione urbanistica Nadia Spallitta, il Comune non ha mai saputo affrontare. Secondo uno studio universitario, infatti, lo Iacp (l’ente per le case popolari) avrebbe dimesso nella sola Palermo 5000 alloggi: <<Questo dimostra – ha spiegato la Spallitta – che Comune e Iacp sono stati incapaci ad affrontare la questione >>. E ha aggiunto: <<Se ne potrebbe desumere la non volontà degli enti pubblici di risolvere il problema poiché sarebbe quantomeno illogico dismettere il proprio patrimonio lasciando insoddisfatto il bisogno di alloggi>>. Ieri, nel tardo pomeriggio, è arrivata la disponibilità di un edificio in via della Pace. Una delegazione ha visionato lo stabile e i manifestanti sono scesi dai tetti, ma mantengono un atteggiamento guardingo. <<Se tutto è a posto – ha detto il portavoce dei senzatetto Enzo Di Blasi – non abbiamo difficoltà a spostarci>>.




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