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Nadia Spallitta

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Umberto Guidoni

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 Umberto Guidoni – astronauta, astrofisico e politico italiano
 
 
Umbreto Guidoni, ha partecipato a due missioni NASA a bordo dello Space Shuttle. È stato il primo astronauta europeo a visitare la Stazione Spaziale Internazionale.

Guidoni è nato a Roma (di origini ciociare – Acuto). Ha conseguito la laurea con lode in fisica con specializzazione in astrofisica all’Università «La Sapienza» di Roma nel 1978, ottenendo una borsa di studio presso il Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare (CNEN), di Frascati.

Nel 1983 si occupa di studi sulle celle fotovoltaiche come ricercatore dell’Ente Nazionale Energie Alternative (ENEA). L’anno successivo lavora per l’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario (IFSI) di Frascati, un laboratorio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Collabora allo studio e alla progettazione del Tethered Satellite System (TSS) e tra il 1985 e il 1988 realizza il Ground Support Equipment e si occupa dello sviluppo dei Plasma Contactors. Nel 1989 diventa responsabile scientifico di RETE, organizzando i test scientifici del Satellite Tethered.
Nel 1990 viene selezionato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dalla NASA come candidato Specialista di carico utile (Payload Specialist-PS) per la prima missione del Satellite Tethered (STS-46/TSS-1). Viene trasferito a Houston, presso il Centro Astronauti del Johnson Space Center, dove inizia l’addestramento come PS ed entra a far parte del gruppo di scienziati che coordina, da terra, le operazioni scientifiche del Satellite Tethered a bordo della navetta Atlantis.
Nel 1994 viene scelto come Specialista di carico utile della missione STS-75 e dopo un addestramento di oltre un anno, effettua il suo primo volo nello spazio a bordo della navetta Columbia. Il suo lavoro nello spazio è incentrato sul controllo degli esperimenti elettrodinamici del Satellite Tethered che dimostrano, per la prima volta, la possibilità di generare potenza elettrica dallo spazio. Lanciato il 22 febbraio 1996 ed atterrato al Kennedy Space Center il 9 marzo 1996, il Columbia completa 252 orbite, percorrendo 10 milioni di chilometri in 377 ore e 40 minuti.
Nell’agosto dello stesso anno comincia il Corso Internazionale di Formazione per Specialista di Missione (Mission Specialist – MS), della durata di due anni, in preparazione per le operazioni a bordo dello Space Shuttle e della futura Stazione Spaziale Internazionale (SSI).
Completato il corso, nell’aprile 1998, entra a far parte del Corpo Astronauti Europeo dell’ESA, con base presso lo European Astronaut Centre (EAC) di Colonia, Germania. Lavora nella Divisione Robotica dell’Ufficio Astronauti per lo Space Shuttle e la SSI presso il Johnson Space Center della NASA.
La sua seconda esperienza nello spazio è a bordo dello Endeavour, impegnato in uno dei voli di assemblaggio della Stazione Spaziale. La missione comprende il volo inaugurale del modulo Raffaello, uno dei 3 Moduli Logistici Pressurizzati (MPLM) italiani per il supporto logistico della SSI. A bordo c’e anche il braccio robotico canadese Canadarm2. Nel corso della missione, vengono effettuate due uscite extraveicolari per agganciare il braccio canadese al laboratorio Destiny e vengono trasferite 4 tonnellate di rifornimenti ed esperimenti scientifici dal modulo Raffaello alla ISS. Lanciato il 19 aprile 2001 ed atterrato alla Edwards Air Force Base in California, il 1º maggio, l’Endeavour completa 186 orbite, percorrendo circa 8 milioni di chilometri in 285 ore e 30 minuti.
Con questa missione, Guidoni diventa il primo astronauta europeo a salire a bordo della SSI.
Dal 2001 al 2004, come esperto di operazioni in orbita, ha svolto attività di supporto per gli esperimenti scientifici del modulo europeo Columbus, presso lo European Space Research and Technology Centre (ESTEC) di Noordwijk, Olanda.
Nel 2005 ha fondato l’Associazione Spaziando [7] di cui è presidente onorario. Spaziando si occupa di divulgazione scientifica ed organizza eventi legati allo spazio.
Come divulgatore, ha pubblicato articoli e libri anche per ragazzi tra cui il più recente Astrolibro.
Nel settembre 2007 ha condotto, per quattro settimane, la trasmissione radiofonica intitolata Dallo Sputnik allo Shuttle (della serie "Alle 8 della sera" di Rai Radio Due), in cui ha ripercorso le tappe della conquista dello Spazio. Nel luglio 2009, in un’altra ciclo della stessa serie, ha raccontato l’epopea delle missioni lunari e del programma Apollo. Da questo ciclo radiofonico è stato tratto il libro Dalla Terra alla Luna pubblicato nel 2011.
Nel 2004 si presenta alle Elezioni Europee come indipendente nella lista dei Comunisti Italiani e viene quindi eletto deputato del Parlamento europeo[1].
Europarlamentare fino al 2009, ha fatto parte del gruppo parlamentare della Sinistra Europea – Sinistra Verde Nordica ed è stato membro della Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia (ITRE), della Commissione temporanea sul Cambiamento Climatico della Commissione per l’Ambiente, la Sanità e la Sicurezza Alimentare (ENVI), della Commissione per il Controllo dei Bilanci (CONT); della Delegazione per le relazioni con gli Stati Uniti e della Delegazione per le relazioni con il Giappone. È stato tra i relatori del Settimo Programma Quadro per la ricerca europea[2] e ha presentato la relazione sullo Spazio Europeo della Ricerca. È stato inoltre il presentatore dell’emendamento 16 al progetto di direttiva Ipred2 che, per attenuare le conseguenze delle norme ristrettive in tema di pirateria informatica, chiarisce che il fair use, sostanzialmente ricalcato sull’istituto degli USA, non costituisce reato.
Il 7 novembre 2008 ha fondato con Nichi Vendola e Claudio Fava, l’associazione "Per la Sinistra". Il 16 marzo 2009, a Roma, ha presentato la lista Sinistra e Libertà per le elezioni europee con Nichi Vendola, Grazia Francescato e Claudio Fava.
Dopo il primo congresso (Firenze, 22-24 ottobre 2010) e la nascita di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) è responsabile nazionale per Università e Ricerca, Scuola e Politiche Giovanili [8].

 

Nel 1996, Guidoni riceve la Space Flight Medal della NASA per il primo volo orbitale (STS-75).
Ottiene una nuova Space Flight Medal della NASA dopo il suo secondo volo del 2001 (STS-100).

Nel 2002, gli viene conferita la Exceptional Service Medal come riconoscimento della sua attività nello spazio.
Nel 1996, gli è stato dedicato l’asteroide 10605 Guidoni scoperto da V. Giuliani e F. Manca. [3]
Nel 2001, gli viene conferito il Premio DORSO per la sezione Ricerca e Università (XXIII Edizione. [4]
Nel 2002, gli viene assegnato il Premio Capo d’Orlando.
Nel 2004, riceve il Premio Simpatia dalle mani di Mario Verdone (papà di Carlo).
Sempre nel 2004, ad Anagni, gli viene assegnato il Premio Internazionale Bonifacio VIII. [5]
Nel 2008 viene premiato dalla DEBRA [6] con la "Farfalla d’Argento" per l’impegno a favore della associazione dei Bambini Farfalla.
Nel 2009, a Padova, riceve il Premio Lacchini da parte dell’Unione Astrofili Italiana. [7]

Dopo la prima missione, Umberto Guidoni è insignito del titolo di Commendatore.
Al termine della seconda missione, gli viene conferito il titolo di Grand’Ufficiale.

Fonte wikipedia.org




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