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Nadia Spallitta

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Speculazioni edilizie: “Varianti senza controllo”

Il cemento fa odore di soldi, tanti soldi, soprattutto a Palermo. Il sacco di Palermo -la massima speculazione edilizia avvenuta nella citta di S.Rosalia – dimostra come le questioni dell’urbanistica cittadina attirino interessi economici di notevole rilevanza leciti e illeciti. Per il Presidente della commissione all’urbanistica del comune di Palermo, Nadia Spallitta: “Sulla gestione del territorio si gioca la futura competizione elettorale”.
Spallitta è una figura scomoda “per la macchina amministrativa comunale”. Le sue continue opposizioni l’hanno resa vittima di episodi vandalici, l’ultimo qualche giorno fa: “Da quando sono presidente della commissione Urbanistica, circa un anno e mezzo, ho registrato un crescendo di tensioni e aggressività nei miei confronti, con attacchi sistematici – a volte violenti – diretti alla mia persona, provenienti da alcuni esponenti del Pdl e di Italia dei Valori. All’indomani del voto sul cimitero di Ciaculli ho trovato la mia auto con le portiere aperte e con tutti gli oggetti sparsi a terra. Anche giorni fa, hanno forzato e rotto il bauletto del mio vespone, sparpagliando per terra tutti gli oggetti contenuti e rubando i documenti. Non so se ci sia un collegamento tra questi fatti e la più recente vicenda del cimitero di Ciaculli, ma a questo punto chiederò all’Autorità Giudiziaria di verificare tutti i passaggi che hanno portato alla proposta dell’Amministrazione comunale, dal momento che questa materia è particolarmente sensibile e già in passato è stata oggetto di indagini e accertamenti per infiltrazioni criminose”.

Il progetto sul cimitero Ciaculli – bocciato dal consiglio comunale grazie alle notevoli pressioni della Spallita – era un’opera dal costo di 103 milioni di euro, che dai 70 mila metri quadrati originari era passata a 203 mila metri quadri e che prevedeva espropriazioni per circa 10 milioni di euro. Soltanto il progetto preliminare costava 700 mila euro. Il Presidente della commisione urbanistica nonché consigliere comunale di Sinistra ecologia e libertà parla di alcune proposte veramente inaccettabili, vedi il Prusst (programma di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio), i Peep (piano di edilizia economica e popolare), la lottizzazione Genova (350 appartamenti per un valore probabile di 100 milioni di euro in via Evangelista Di Blasi), il piano regolatore del porto.
Pugno duro e parole di fuoco anche all’indirizzo del presidente del Palermo, Maurizio Zamparini: “Il presidente del Palermo calcio ha ottenuto una variante urbanistica spaventosa. In pochissimo tempo gli sono stati assegnati 278 mila mq di verde agricolo per il suo centro commerciale in costruzione. Oltre questo, in modo non ufficiale – continua la Spallitta – ha gia pronti altri due progetti. Quali? Una costruzione con 700 alloggi vicino lo Zen e il nuovo stadio al posto del velodromo che avrà intorno una corona di negozi”.
La Spallitta è cosciente del fatto che “la mia posizione non piace a molti consiglieri (e non solo della maggioranza, ndr) che più volte mi hanno chiesto le dimissioni senza spiegarmi le motivazioni. Il comune da più di dieci anni non ha un strategia né un vero piano urbanistico che giovi alla città. Da troppo tempo si va avanti attraverso varianti urbanistiche e proposte senza nessuna analisi e senza valutazioni di congruità. In questa totale inefficenza, è inaudito che il comune debba mettere un veto su Villa Turrisi”.
Circa 2.000 residenti hanno chiesto al comune di Palermo da anni, di trasformare un’area storica denominata Villa Turrisi, oggi abbandonata e degradata, in parco urbano , con previsione anche di attrezzature sportive da mettere a servizio del territorio.




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