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Nadia Spallitta

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SPALLITTA: Palermo non differenzia. Si utilizzino i cenciaioli storici.

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robivecchi.jpg<< Lo smaltimento dei rifiuti continua ad essere a Palermo un problema, che neanche la visita del santo padre riesce a risolvere. Non sono chiare le cause che determinano il reiterarsi di disservizi nella gestione dei rifiuti, dal momento che la scarsa sensibilità di parte dei cittadini può essere solo uno degli elementi del disastro ecologico al quale ogni giorno assistiamo, e che probabilmente lo sviluppo della raccolta differenziata avrebbe potuto aiutare a risolvere. In questi settimana si è tornato a discutere dell’utilizzazione dei cenciaioli storici per incrementare la raccolta differenziata ferma al 4%. Tuttavia, il principale soggetto che dovrebbe essere interessato alla differenziata, cioè l’Amia, non ha ritenuto di partecipare ai tavoli tecnici convocati per affrontare il problema che, da un lato attiene a questioni igienico-ambientali ed economiche – Palermo continua ad essere sanzionata perché non attiva la raccolta differenziata – e dall’altro è rivolta a risolvere il problema sociale e lavorativo dei cenciaioli.
In particolare i Commissari straordinari ritengono di non doversi procedere all’esternalizzazione dei servizi di competenza della stessa azienda e comunque si apprende dalla stampa che alcuni dei servizi di Amia sono stati appaltati a società esterne ed a cooperative sociali proprio dai Commissari straordinari. Con il mio gruppo stiamo predisponendo un’interrogazione e un’istanza di accesso agli atti per comprendere se e quali servizi siano stati appaltati all’esterno senza peraltro l’autorizzazione del Comune , proprietario della società, e non garantendo probabilmente –esternalizzando servizi – il principio di economicità della gestione . Ci domandiamo inoltre come sia possibile che non si riesca a risolvere l’annoso problema dei raccoglitori storici del ferro e di altri materiali, dando risposte a lavoratori che – a seguito dell’entrata in vigore di norme europee – si sono ritrovati improvvisamente fuori legge e che tuttavia, con perseveranza, hanno adeguato e regolarizzato le loro posizioni giuridiche, ed oggi sono in grado di dare un forte impulso alla raccolta differenziata, agevolando non solo il raggiungimento delle soglie europee oggi totalmente disattese ma migliorando nell’interesse di tutti, le condizioni igieniche della città>>.
Nadia Spallitta – capogruppo di Un’Altra Storia




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