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Nadia Spallitta

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SPALLITTA – non possiamo perdere le elezioni. Il mio appello per l’unità del centrosinistra.

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nadias.jpg<< Dopo avere letto su Repubblica le dichiarazioni del collega Ferrandelli, credo che sia opportuno intervenire per richiamare all’unità. Temo, infatti, che qualcuno stia decidendo di riconsegnare la città ad esponenti del centrodestra. Non riesco, infatti, a leggere diversamente il fiorire giornaliero di nuove candidature, e soprattutto non comprendo questi attacchi dentro gli stessi partiti o schieramenti, che finiscono col generare confusione nel cittadino e determinano  un’inutile frantumazione della coalizione di centrosinistra. Ritengo che la candidatura alle primarie per la corsa al sindaco di una grande città come Palermo, che vive situazioni drammatiche, complesse e di difficile soluzione, presupponga un programma forte, adeguato ad affrontare e risolvere le questioni. Invece si assiste alla rappresentazione di ego spropositati , che non sono supportati da nessun reale progetto condiviso, e quindi poco riconoscibili e per nulla convincenti.
Fatta eccezione di Orlando e della Borsellino, che rappresentano un progetto politico vero, che è già nella loro storia, nel loro indubbio consenso e nelle loro scelte, ogni altro candidato sembra rappresentare , in questo momento, solo se stesso. Inoltre le primarie dovrebbero essere uno strumento per confrontare progetti e programmi di gestione della città, di cui i diversi candidati sono l’espressione . Non condivido, invece, questo uso strumentale che se ne vuole fare, rivolto a richiamare l’attenzione mediatica e la visibilità, magari in vista di future elezioni regionali . Infatti, non credo che gli stessi candidati, sostenuti da 200/300 persone – che si organizzano ad hoc in società civile (come è avvenuto, ad esempio, con la recente presentazione della candidatura di Ferrandelli)  – possano essere realmente convinti del loro successo finale, e sarebbe cieco ritenerlo di fronte alle platee di migliaia di elettori che anche un semplice consigliere del centrodestra vanta. Ritengo che sia più sano e produttivo azzerare il percorso confusionario – che si nutre solo di spaccature e divergenze – che fino ad oggi ha caratterizzato il comportamento di vari esponenti del centrosinistra, e valutare invece con maggiore umiltà, e guardando a quello che è l’effettivo interesse di Palermo. In altre parole, penso che contrasti e attriti vadano ricomposti , anche talvolta facendo un passo indietro, dal momento che mi sembra che si stia perdendo di vista l’obiettivo, che è quello di sconfiggere un avversario forte, potente e determinato. Non possiamo perdere nuovamente le elezioni, ma solo se insieme lavoriamo per costruire un’alternativa ed un programma di cambiamento – che parta da azioni concrete sul territorio – possiamo avere la speranza e la possibilità di salvare e far rinascere la nostra città.>>


Nadia Spallitta – capogruppo di Un’Altra Storia



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