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Nadia Spallitta

Ultimo aggiornamento

Agenti di polizia, numero inadeguato rispetto al fabbisogno cittadino

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In una città caratterizzata dall’abusivismo e dalla sistematica violazione delle regole, disarmante è il quadro che emerge dall’analisi di alcuni dati relativi al principale organo di controllo del territorio: il Corpo di Polizia Municipale. In primo luogo, di fronte ad un fabbisogno di 2.100 agenti, tale è il numero dei posti previsti dalla pianta organica, sono in servizio – in atto – solo 1.480 unità, di cui 300 a part-time, con un’età media complessiva di circa 50 anni. Questo dato, inoltre, è destinato ad un ulteriore ridimensionamento, dal momento che mediamente ogni anno 30 agenti vanno in pensione. Da un lato, si registra quindi un vuoto in organico di circa 600 unità ( destinato ad aumentare), con tutte le conseguenze in termini di efficienza ed efficacia dei servizi- si pensi che il controllo sull’abusivismo, per tutto il territorio, è operato solo da circa 70 agenti, ed è ovvio che questo sparuto numero di unità non è in grado di assolvere ad una funzione così delicata e di vaste dimensioni – dall’altro , attività rischiose e su strada, vengono affidate a personale avanti negli anni.

L’attuale assetto della struttura di Polizia, peraltro, non sembra che possa essere migliorato in tempi brevi ,  poiché sembrerebbe che la vigente normativa finanziaria, ed in generale la difficile situazione economica del Comune, impediscano – allo stato  – di procedere con nuove assunzioni. Allarmante appare anche il rapporto tra coloro che svolgono servizi su strada e operativi ( circa 350), e gli altri impegnati nei diversi settori amministrativi, con l’ovvia conseguenza che solo una piccola percentuale degli agenti opera nel settore della viabilità. Scarse anche fino ad oggi,  talune risorse speciali che dovrebbero essere assegnate al Corpo di Polizia, per esempio, solo il 10% dei proventi delle sanzioni amministrative viene stanziato per la sicurezza e per questo personale.  Ritengo che sia indispensabile una rivisitazione dell’organizzazione del Corpo della Polizia Municipale, in modo da garantire il reale controllo delle attività che si svolgono sul territorio comunale, partendo soprattutto da quelle relative all’abusivismo edilizio, oramai da anni dilagante. A tal fine potrebbe ipotizzarsi – in sede di approvazione del nuovo bilancio – un incremento delle risorse economiche, da assegnare alle strutture di Polizia, provenienti dall’evasione fiscale ( sono circa 6/7 milioni l’anno i proventi dell’evasione tributaria), o dall’applicazione delle sanzioni amministrative ( per il 2012 previste in 18 milioni di euro), dal momento che è indubbio che il buon andamento della funzione pubblica , necessita di adeguate forme di prevenzione e di controllo, e conseguentemente delle risorse economiche e umane occorrenti per tali finalità.




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