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Nadia Spallitta

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SPALLITTA: esitato il Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Chiusi i lavori della commissione

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palazzo_delle_aquile.jpgSPALLITTA: esitato il Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Chiusi i lavori della commissione Urbanistica uscente.
 
<< La commissione Urbanistica ha esitato, con parere favorevole a maggioranza, il Piano Triennale delle Opere Pubbliche ( del valore di circa 4 miliardi di euro)  ed il relativo elenco annuale, che prevede opere per 157 milioni di euro: numerosi interventi di manutenzione straordinaria, le opere di riqualificazione del territorio, finanziate con i fondi ex Gescal (47 milioni per Sperone, Borgo Nuovo e Zen), i cui cantieri, dopo l’approvazione del bilancio, potranno finalmente essere avviati. Tra le opere inserite nell’elenco annuale, vi sono anche numerosi interventi per il rinnovo e la ristrutturazione degli impianti di pubblica illuminazione, da realizzare con i fondi FAS (15 milioni di euro), nonché taluni lavori rivolti a rendere agibili alcuni plessi scolastici ed asili, e interventi di urbanizzazione e di arredo nel centro storico.
E’ indubbio che l’elenco annuale è assolutamente inadeguato alle effettive esigenze del territorio, per esempio solo per le scuole occorrerebbero circa 500 milioni nel triennio. Si tratta dell’ultimo atto della commissione Urbanistica uscente, che dall’aprile 2010 ad oggi ( negli ultimi due anni) durante la mia presidenza ha esitato 36 delibere (su 42 proposte dall’Amministrazione), talvolta con parere contrario, istruendo atti di fondamentale importanza per la città, effettuando decine di sopralluoghi e svolgendo almeno più di un centinaio di incontri. Inoltre, in questi anni, è stato anche avviato il metodo partecipato, e in più occasioni sono state invitate in commissione le associazioni di categoria e le associazioni di tutela dell’ambiente. Con questo ultimo parere espresso, si chiude anche questo capitolo della storia palermitana e di un’ Amministrazione che non ha saputo – in un settore così delicato e fondamentale per lo sviluppo, quale quello legato al territorio e all’ambiente –  valorizzare le risorse naturali e ambientali, ed ha privilegiato interventi in variante e di cementificazione, ai quali mi sono sempre fermamente opposta (e che ritengo, insieme ai colleghi dell’opposizione, di essere riuscita in parte ad arginare). Sarà compito del nuovo governo, che del resto ha già manifestato questa volontà, reperire le risorse per le opere pubbliche, recuperare e ricostruire il verde,  e sapere bilanciare le esigenze legate allo sviluppo del territorio, con la essenziale priorità di salvaguardare le bellezze naturali e di riqualificare il tessuto urbano in questi anni gravemente compromesso.>>


Nadia Spallitta – presidente Commissione Urbanistica



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