full screen background image

Nadia Spallitta

Ultimo aggiornamento

Spallitta: Consiglio dovrà votare atto importante e delicato su rilievi Corte dei Conti

no_photo

PALERMO, 11 SETTEMBRE 2013 – “Il Consiglio comunale dovrà votare un atto delicato e complesso con il quale adottare misure di contabilità e programmazione idonee a rimuovere le numerose irregolarità riscontrare in 8 punti dell’ordinanza della Corte dei Conti”. Lo dice il Vice Presidente Vicario del Consiglio comunale di Palermo, Nadia Spallitta. “Tra le criticità più rilevanti che hanno caratterizzato i rendiconti 2009-2011 e il bilancio di previsione 2012 –aggiunge -, l’Organo di controllo sottolinea quanto segue:

1) Residui attivi e passivi: elevato ammontare dei residui attivi (somme accertate ma non ricosse) pari a 1 miliardo 350 milioni di euro ancora nel 2011, e 1 miliardo 390 milioni di residui passivi. In particolare, il valore dei residui attivi supera del 134% il valore delle entrate accertate nello stesso esercizio; mentre l’ammontare dei residui passivi è pari al 66,7%. La Corte dei Conti registra anche la bassa capacità di smaltire queste voci di bilancio soprattutto in materia di evasione fiscale e sanzioni amministrative.
2) Debiti fuori bilancio: pur registrandosi un ridimensionamenti ancora nel rendiconto 2011, la voce si attesta ad oltre 13 milioni di euro derivanti per lo più da contenziosi, che hanno visto l’Amministrazione soccombente con sentenze passate in giudicato.
3) Spese di rappresentanza: sono state elevate nel triennio con superamento dei limiti consentiti per relazioni pubbliche, mostre, convegni e missioni. Sono pari a circa 1 milione di euro.
4) Società partecipate: La Corte osserva in primo luogo che manca un bilancio consolidato (cioè un bilancio unitario di Comune e aziende partecipate), che consenta un’analisi contestuale e complessiva della situazione dell’ente e che permangono perdite strutturali nel 2011 per Amia, Gesip e Amat.
Amia: 16 milioni di perdite d’esercizio, 220 milioni di Indebitamento, 75 milioni costo del personale, 1676 dipendenti.
Gesip: 11 mln perdite, 14 mln indebitamento, 48 mln costo personale, 1700 dipendenti.
Amat : mln perdite; 117 indebitamento, costo personale 72,8 mln, 1792 dipendenti.
Inoltre esiste un disallineamento tra i bilanci delle aziende e quello del Comune, che nel 2011 è di circa 65 mln di euro". Per Spallitta "Si tratta di gravi criticità connesse con la gestione Cammarata, che in qualche modo a partire dal 2012, la nuova Amministrazione sta gradualmente cercando di superare". "Vengono infatti proposte e superate – sottolinea- alcune di queste criticità, a partire dal 2012 si sono avviate talune azioni di contenimento dei debiti fuori bilancio, di riduzione delle spese di rappresentanza ,di accertamento e verifica dei residui attivi e passivi con un graduale ridimensionamento degli stessi con l’avvio di una battaglia contro l’evasione fiscale e la capacità di riscossione delle relative entrate”.
“Si è altresì avviato un maggiore controllo sulle società partecipate- prosegue Spallitta- , introducendo misure restrittive contro il conferimento di incarichi esterni, avanzamento di carriera, assunzione di altro personale, applicazione delle misure di contabilità per l’acquisizione di beni e servizi. Questi provvedimenti se hanno ridimensionato in parte alcune criticità, tuttavia non hanno risolto il problema, che, a mio avviso, correttamente la Corte dei Conti individua nella necessità di una radicale riorganizzazione del sistema societario, nella riorganizzazione in termini di efficienza ed economicità dei servizi, supportata da un’analisi costi benefici e da un’analisi economica di convenienza delle scelte operate”.“Secondo la Corte dei Conti – aggiunge – più forte ed incisivo deve essere il controllo del Comune e tale da intervenire nelle diverse fasi gestionali, impedendo quindi operazioni svantaggiose e riconducendo l’erogazione dei servizi alla stretta osservanza dei criteri contabili”.
“In questi termini – conclude- l’atto deliberativo proposto al Consiglio prevede una revisione di statuti e contratti di servizio e prelude ad un bilancio consolidato, che, a mio avviso, sarà lo strumento più utile per una programmazione economico-finanziaria del Comune e delle sue aziende partecipate reale e veritiera”.

Nadia Spallitta –Vice Presidente Vicario del Consiglio comunale di Palermo.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Credits