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Nadia Spallitta

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SPALLITTA: Approvata la creazione di una residenza universitaria all’Albergheria. Manca tuttavia il

nadia_-_aula_2.jpg
nadia_-_aula_2.jpgSPALLITTA: Approvata la creazione di una residenza universitaria all’Albergheria. Manca tuttavia il progetto.
 
 <<L’Amministrazione comunale continua a procedere con due pesi e due misure, creando una ingiustificabile e inaccettabile disparità di trattamento, in relazione a fattispecie che hanno, invece, le stesse caratteristiche. L’ufficio urbanistico scrive formalmente che non si può fare una variante urbanistica puntuale in assenza di alcuni presupposti: la presenza di un progetto, la cui approvazione determina la variante urbanistica, i pareri tecnici e amministrativi di legge (Genio Civile , Soprintendenza, rapporto ambientale , VAS, DIA ) la relazione geologica, etc. Per questi motivi, si è fermato il procedimento istruttorio relativo all’adozione di due parchi urbani a Palermo, voluti da migliaia di cittadini : senza queste componenti , senza un progetto, la delibera di iniziativa consiliare è stata considerata incompleta (in realtà a questi adempimenti è proprio l’ufficio urbanistico che deve provvedere).
Ieri in aula, invece, è stata portata e votata una delibera avente ad oggetto una variante puntuale, la destinazione da uso pubblico (museo ed altri servizi) dell’ex collegio dei benedettini nella zona dell’Albergheria, ad uso sostanzialmente privato, consistente nella realizzazione di una residenza universitaria. Non mi è chiaro perché in questo caso non sia stata ritenuta indispensabile l’allegazione della relazione geologica, del rapporto ambientale, e soprattutto perché non sia stato allegato il progetto che , invece, era l’elemento caratterizzante questa tipologia di variante così specifica. Inoltre, nella delibera non era contenuto nessun riferimento ad eventuali obblighi di uso pubblico della residenza universitaria (che sarà realizzata, sembrerebbe, con fondi ministeriali), introdotti solo a seguito alla presentazione di un mio emendamento, che obbliga il proponente a stipulare una convenzione con il Comune, garantendo l’uso sociale e collettivo di alcuni servizi ( palestra, biblioteca, zona internet etc) a favore delle scuole del quartiere, ed in generale degli studenti universitari, prescrivendo altresì l’assegnazione di una percentuale di posti (dal 30 al 60 per cento) a favore degli studenti privi di mezzi e meritevoli. Pur ritenendo compatibile con l’uso del territorio la creazione di un college universitario, che può effettivamente essere utile alle esigenze degli studenti, continuo a non condividere il metodo di questa Amministrazione, le evidenti contraddizioni, e la inaccettabile disparità di trattamento che deriva dall’assenza di regole certe, oggettive e uguali per tutti.  Rimango anche perplessa rispetto all’iter di acquisizione del finanziamento pubblico per realizzare l’opera. Non emerge con chiarezza dalla delibera se sia stato già acquisito, ed in questo caso, se e come poteva essere finanziata un’opera prima ancora della variante di destinazione d’uso.>>


Nadia Spallitta – presidente commissione Urbanistica



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