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Nadia Spallitta

Ultimo aggiornamento

Sala delle Lapidi sì con modifiche al cimitero di Ciaculli

Il Consiglio comunale, con i voti decisivi del centrosinistra, ha approvato la delibera per la realizzazione del nuovo cimitero di Ciaculli. Voto contrario è stato espresso dall’ex maggioranza di centrodestra, dopo la presentazione di un emendamento che ha rigettato la proposta dell’amministrazione di realizzare il cimitero in project financing. Solo un esponente del centrosinistra – il consigliere comunale dell’Idv, Totò Orlando – ha votato contro le modifiche apportate alla delibera. Nel dettaglio, sono stati 18 i voti favorevoli, 9 i contrari e 3 gli astenuti.
Ora l’amministrazione dovrà ridimensionare l’iniziale progetto, che dovrà poi essere approvato dalla Giunta. Senza l’apporto di capitali privati, c’è già chi ipotizza tempi lunghi per la realizzazione dell’opera. Il sindaco Diego Cammarata ha detto che «l’emendamento del centrosinistra rende inutile la delibera». Per Manfredi Agnello, capogruppo di Fds, «in un momento in cui sono diminuiti i trasferimenti statali e regionali e ben conoscendo l’attuale situazione economico-finanziaria del Comune, vuol dire che dovremo aspettare altri 20 anni per avere un nuovo cimitero».
Il centrosinistra, invece, ha rivendicato la bontà della delibera approvata. «L’amministrazione – ha sottolineato Nadia spallitta, capogruppo di Un’Altra Storia – avrebbe voluto realizzare un cimitero faraonico, da 103 milioni di euro, in variante urbanistica su un’area di impianto che dai 70 mila metri quadri originari passava a 203 mila metri quadri, con tanto di nuove espropriazioni (per un totale di 10 milioni), ed un aumento significativo di tutti i costi. Era prevista nella proposta dell’amministrazione per il dirigente all’Urbanistica ed il suo staff, in sede di progetto preliminare, la somma di 560 mila euro. Il progetto proposto, del resto non risolveva gli annosi problemi dell’emergenza cimiteriale, dal momento che, ad esempio, a fronte di un’esigenza di 5 mila posti per inumazioni – cioè sostanzialmente gratuiti – ne prevedeva solo 500. Il resto era destinato a loculi e cappelle gentilizie per circa 40 mila posti, tutti a pagamento per valori che arrivavano fino a 140 mila euro a cappella, incassati dal privato».



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