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Nadia Spallitta

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PORTO, AL VIA IL PIANO REGOLATORE – ORA LO SCOPO è LA RIQUALIFICAZIONE

Il rilancio del porto e dell’intero waterfront urbano, la riqualificazione delle cosiddette <<aree bersaglio>>, le zone limitrofe al porto, che potranno godere di una maggiore sinergia con il mare, il Foro Italico,la Cala e con il Castello a Mare la realizzazione e riconversione di alcuni spazi pubblici in parchi urbani.
Questo è quanto prevede a grandi linee il piano regolatore del porto che nei giorni scorsi , dopo 16 mesi in cui è rimasto arenato in qualche tavolo dell’Amministrazione, è stato finalmente approvato dalla commissione urbanistica del Comune. Un voto quasi unanime a cui si sono opposti più degli altri i consiglieri di Un’Altra Storia…(continua) Per Nadia Spallitta, capogruppo di Un’Altra Storia, l’approvazione del piano regolatore del porto è solo una premessa per <<dare il via ad ulteriori enormi speculazioni edilizie e alla svendita di intere parti del territorio cittadino. Siamo forse in presenza di un processo di privatizzazione del territorio e di affidamento a privati della gestione economica e finanziaria di queste parti della città?>> le aree bersaglio, infatti, per Spallitta << sono un potente strumento nelle mani dell’Amministrazione che, se viene autorizzata oggi con delibera del Consiglio comunale, potrà stravolgere con sistematiche varianti e a suo piacimento il piano regolatore>>. Per Doriana Ribaudo, capogruppo dell’Udc al Comune <<non è condivisibile questo colpo di mano sul piano regolatore del porto. Una delibera così importante non può non essere condivisa. L’Udc chiederà un ulteriore approfondimento al di là del parere reso perché la delibera non piace proprio. Il lavoro della commissione doveva essere un altro: di sintesi rispetto alle perplessità di ognuno>>.




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