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Nadia Spallitta

Ultimo aggiornamento

Piano della pubblicità, ultime autorizzazioni rilasciate 10 anni fa

affissioni pubblicitarie

E’ stata illustrata oggi in Aula la proposta di delibera avente ad oggetto il “Piano comunale della pubblicità”, destinato a disciplinare modalità e termini per le affissioni pubblicitarie. Secondo la proposta gli spazi utilizzabili ammontano a circa 60.381 metri quadrati (circa 20 mila in più di quelli attualmente utilizzati), dei quali 12 mila circa a gestione pubblica, 34 mila circa da concedere ai privati, circa 7 mila destinati ad arredo urbano e 6 mila all’interno di autobus, tram e altri mezzi pubblici. Il territorio, a tal proposito, è stato suddiviso in otto zone, individuabili da diverse colorazioni in relazione alle caratteristiche omogenee dell’area (per esempio: zona rossa per il centro storico, zona grigia per gli impianti sportivi e zona rosa per gli impianti produttivi).

Ciascuna zona è divisa in lotti per il numero complessivo di 81, all’interno dei quali procedere con le concessioni ai privati che, una volta entrato in vigore il Piano, potranno essere rilasciate in seguito a gare di evidenza pubblica. La proposta introduce anche nuove tipologie pubblicitarie e innovativi supporti tecnologici da utilizzare per fini pubblicitari. Attualmente si stima che le entrate dell’imposta comunale sulla pubblicità siano di 5 milioni e 300 mila euro circa. Una volta entrato in vigore il piano, si prevede un aumento delle entrate di circa 1 milione di euro. L’adozione del provvedimento è assolutamente indispensabile e andrà fatta, a mio avviso, tempestivamente in considerazione del fatto che attualmente la materia è disciplinata da un regolamento del 1999. Inoltre, a seguito di numerosi contenziosi che hanno visto soccombente l’Amministrazione, secondo la relazione tecnica non possono essere autorizzate nuove concessioni e nuovi impianti in assenza del nuovo piano.

Sembrerebbe che da circa 10 anni non sia stato quindi possibile l’inserimento di nuovi impianti pubblicitari e di diversi strumenti di affissione in città. Due le conseguenze: una sorta di monopolio di fatto che si è creato nel settore a causa dei ritardi nell’adozione del Piano e un enorme contenzioso, senza dimenticare il dilagante fenomeno dell’uso abusivo degli strumenti pubblicitari per strada. Ritengo quindi che l’approvazione del Piano, che potrà essere periodicamente adeguato e aggiornato, debba rappresentare una priorità per il Consiglio comunale, così da potere garantire trasparenza e imparzialità nel settore.




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