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Nadia Spallitta

Ultimo aggiornamento

Interrogazione sull’immobile di via Brigata Aosta 56

via brigata aosta 2

Oggetto: Grave rischio per l’incolumità privata e pubblica: immobile sito in via Brigata Aosta, n. 56

Considerato che:
da dichiarazioni e testimonianze dei residenti dell’edificio sito in via Brigata Aosta n. 56 nonché da notizie di stampa, si evince che intere famiglie, tra cui bambini ed anziani, sono costretti a vivere da oltre 15 anni all’interno di appartamenti in condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza di estremo rischio per l’incolumità privata e pubblica.

Si chiede di conoscere:
1) La situazione giuridica e di fatto degli appartamenti dell’immobile sito in via Brigata Aosta n. 56, in particolare, indicando in capo a chi risulti la titolarità della proprietà dell’immobile;
2) Se sussista un amministratore del condominio, con indicazione dell’eventuale nominativo di riferimento;
3) Se all’interno dell’immobile abitino famiglie che risultino legittime assegnatarie di alloggi popolari, indicandone il numero con relativo elenco dei nuclei familiari residenti;
4) Se all’interno dell’immobile risultino occupanti abusivi, indicandone il numero ed i relativi nominativi;
5) Se l’Amministrazione comunale abbia posto in essere dei sopralluoghi in passato, dei cui verbali si chiede copia;
6) Se l’Amministrazione comunale sia a conoscenza dei gravi rischi per l’incolumità privata e pubblica scaturenti dalle condizioni di fatiscenza in cui versa l’immobile. In particolare:
a. Se sia a conoscenza del fatto che sia in atto un possibile cedimento strutturale del tetto, presumibilmente per infiltrazioni di acqua, con potenziali gravi rischi per la salute e l’incolumità degli abitanti;
b. Se sia a conoscenza del fatto che sussista un possibile cedimento strutturale dei solai, dei muretti perimetrali del terrazzo che, se pericolanti, possono essere ad alto rischio di crollo, con conseguenti gravi pericoli per la sicurezza pubblica e privata;
c. Se sia a conoscenza del fatto che l’edificio, sprovvisto da anni di ascensore, abbia le scale parzialmente prive di illuminazione, con conseguenti rischi nelle ore serali per l’incolumità fisica dei residenti;
d. Se sia a conoscenza delle precarie condizioni igienico-sanitarie in cui versano l’androne e le scale, in cui si riscontrano tracce di escrementi di animali, presumibilmente ratti;
e. Se sia a conoscenza dei gravi rischi dal punto di vista igienico-sanitario scaturenti per il mancato funzionamento di taluni allacci alla rete fognaria che implicano lo scarico dei reflui a cielo aperto, nei magazzini sottostanti l’edificio;
f. Se sia a conoscenza che gli scantinati dell’immobile versino in un totale stato di abbandono ed, in particolare, che i magazzini siano utilizzati come discariche di eternit, materiale di risulta e plastico, pneumatici, ecc., tutti materiali che risultano gravemente tossici ed altamente infiammabili;
g. Se sia a conoscenza che per infiltrazioni e perdite di acqua dalle tubature, i piani inferiori sono ripetutamente soggetti ad allagamenti con conseguenti rischi di corto circuito e folgorazione, considerato che il pannello elettrico è ubicato al piano terra e che sussistono fili elettrici scoperti;
7) Quali provvedimenti l’Amministrazione abbia sino ad oggi adottato per accertare le condizioni di fatiscenza in cui versa l’immobile al fine di garantire l’incolumità e la salute dei residenti nonché la sicurezza pubblica;
8) Quali provvedimenti l’Amministrazione intenda adottare ed in quali tempi per salvaguardare l’incolumità e la salute dei residenti nonché la sicurezza pubblica;
9) Quali provvedimenti l’Amministrazione intenda adottare ed in quali tempi per garantire il diritto all’alloggio dei nuclei familiari di via Brigata Aosta, in special modo per i legittimi assegnatari. In particolare:
a. Se l’Amministrazione comunale intenda utilizzare gli immobili sequestrati alla mafia o beni del patrimonio immobiliare comunale o di altri Enti per assegnare alloggi alternativi ai nuclei familiari legittimi titolari di case popolari, con indicazione delle eventuali causa ostative al provvedimento de quo;
b. Se per affrontare l’emergenza abitativa, l’Amministrazione intenda utilizzare immobili abusivi da sottoporre a confisca per la legittima l’acquisizione al patrimonio immobiliare comunale, con indicazione delle eventuali causa ostative al provvedimento de quo;
Considerato che sembrerebbe che sussistano circa 55 lottizzazioni abusive realizzate nel territorio di Palermo, si chiede, altresì di conoscere:
c. se l’Amministrazione abbia adottato i provvedimenti di confisca previsti dalla normativa vigente in materia;
d. Le ragioni per l’eventuale mancato provvedimento in tal senso.

Alla luce dei fatti segnalati, a tutela della salute ed incolumità privata e pubblica, si invita l’Amministrazione comunale a procedere con estrema urgenza ad un immediato sopralluogo congiunto tra gli Uffici ed Organi competenti, di cui si chiede fin d’ora copia del verbale di sopralluogo, al fine di riscontrare quanto segnalato in merito alla gravità delle condizioni di abbandono in cui versa l’edificio ed ai relativi pericoli per la salute e l’incolumità fisica.




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