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Nadia Spallitta

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il giorno della memoria

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27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria"
 
 
Giorno della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. 
Napolitano, "Il primo germe della Shoah fu l’intolleranza"
Il primo germe distruttivo, il primo seme avvelenato" dell’aberrazione che porta a tragedie come la Shoah "fu ed è quello dell’intolleranza, del nazionalismo e del populismo che si traducono in demonizzazione e odio del diverso e dello straniero". Quindi "attenzione, vigilanza" anche "nei paesi che si sono dati costituzioni democratiche". Lo ha detto Giorgio Napolitano al Quirinale durante la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore attribuite agli italiani deportati e internati nei lager.
E allora – ha proseguito Napolitano citando la persecuzione contro i rom e i sinti rievocata nel corso della cerimonia – attenzione, vigilanza e pronte reazioni dovunque quel germe di manifesti e in qualsiasi forma, anche in paesi che si sono dati dichiarazioni di principi e costituzioni democratiche. I principi debbono farsi vivere, debbono sempre richiamarsi perché siano pienamente rispettati".
Napolitano ha citato "l’estrema, criminale degenerazione del totalitarismo nazista e orrende degenerazioni conobbe anche l’altro totalitarismo del Novecento, quello sovietico".
"Il 150esimo anniversario dell’Unita d’Italia sia un’occasione preziosa" ha detto il Capo dello Stato "da non perdere". E’ necessario richiamare la nostra memoria all’attenzione delle giovani generazioni e alla coscienza collettiva della nazione. E’ necessario chiedersi ‘da dove veniamo’ come premessa di slancio verso il futuro, di una società ricca di storia". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un passaggio del discorso pronunciato al Quirinale in occasione della Giornata della memoria della Shoah. 
 fonte    www.rainews24.rai.it



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