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Nadia Spallitta

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Giornale di Sicilia | Multe, scoppia il caso delle notifiche “salate”

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Scarica l’articolo del Giornale di Sicilia, edizione 28 settembre 2015, CLICCANDO QUI

IL CASO. La consigliera Spallitta contesta: «Una delibera obbligava di provvedere utilizzando i messi o gli stessi vigili». La replica: «Non c’ era la possibilità di farlo».

SOTTOTITOLO. Per ogni atto consegnato dai privati si pagano 13 euro. Il presidente di Sispi: «O così o non si sarebbe garantito il servizio»

Una sentenza del Tribunale amministrativo: «Le notifiche a cura dei privati sono possibili, ma a patto che si tratti di personale qualificato e adeguatamente formato».

Trecentomila atti di multe lavorati e notificati nel 2014 a cura della Sispi, per un corrispettivo di 3 milioni e 224 mila euro. Ma proprio sull’affidamento di questo servizio nasce un caso sui costi, i risparmi mancati e il maggiore onere per i cittadini. E il fatto che nemmeno una «quota» del servizio viene fatta con personale interno, come era stato auspicato. L’impegno della società comunale originariamente fu quello di accettare lo svolgimento di questa attività per un costo unitario complessivo di 11,96 euro per atto (iva inclusa). Oggi, però, le notifiche dei verbali costano 12,98 euro. Quando si discusse anche in consiglio comunale dell’aspetto, non trascurabile, dei recapiti delle multe, si stabilì che bisognava evitare il ricorso a società esterne per contenere i costi nell’ottica di una generalizzata spending review.

Invece, la Sispi spa si avvale di una società privata (il Consorzio Olimpo, con sede nell’omonima via), che ha vinto un ricorso al Tar nel 2014. I giudici amministrativi affermano che in astratto sarebbe possibile la gestione da parte di un privato delle notifiche degli atti pubblici, purché il personale abbia «qualifica professionale, esperienza, capacità ed affidabilità» e fornisca «idonea garanzia del corretto svolgimento delle funzioni assegnate». «Tuttavia – fa notare la consigliera del Pd, Nadia Spallitta – non risulta che l’ente pubblico abbia mai svolto corsi di qualificazione né è ben chiaro se i soggetti che operano le notifiche abbiano la qualifica di pubblici ufficiali in possesso di specifiche competenze e attestati». Con ciò adombrando la possibilità che in mancanza di quei requisiti le notifiche possono essere a rischio di annullamento.

Spallitta, che sull’argomento ha presentato una interrogazione, richiama anche la delibera di Consiglio del 2011 con cui aveva espressamente previsto l’obbligo di avvalersi di personale interno e comunque di svolgere il servizio in house, e solo laddove impossibile per carenza di personale, avrebbe potuto affidare le notifiche all’ esterno. Sispi spende 1.097.820 euro di spese postali notifiche multe e 423.597 euro per il servizio notifiche multe. «La media unitaria dei costi – spiega Francesco Randazzo, presidente di Sispi – è di 9,80 euro più Iva. Si consideri che nel caso di spedizioni postali fuori città, oltre 100 mila in un anno, le spese vive sono di 7,80 euro. I restanti due euro servono per le iscrizioni a ruolo, le verifiche al Pubblici registro automobilistico e altre cose».

Quanto all’ aspetto delle notifiche in house attraverso vigili e messi come prestazione lavorativa volontaria e straordinaria Randazzo dice: «Con le forze interne saremmo riusciti a portare a termine 65 mila notifiche spiega -. Dovevamo scegliere: o non recapitare oltre un terzo dei verbali oppure affidare tutto a una società esterna, così come si è fatto. Non c’ è un solo centesimo fuori posto in questa operazione».

Foto © Giornale di Sicilia




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