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Nadia Spallitta

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Giornale di Sicilia | Movida, sindaco costretto a una nuova ordinanza

movida palermo

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Alla fine Leoluca Orlando, per evitare il far west della movida, è stato costretto a firmare una nuova ordinanza. Un altro mese di «regole» (niente alcol in bottiglie di vetro dalla mezzanotte alle 7 di mattina, stop alla musica musica dalle 24 e all’una nei prefestivi e nei fine settimana) imposte dal sindaco, nonostante il Tar aveva avvertito che la materia non poteva essere regolata così ma con un provvedimento del Consiglio comunale, sollecitato ancora una volta con una lettera dal primo cittadino. Veti incrociati, dispetti e «pressioni» del mondo commerciale della notte hanno di fatto fino a ora impedito che sala delle Lapidi prenda una decisione. Il provvedimento dell’amministrazione che dovrebbe contemperare il diritto al riposo dei residenti con l’esigenza dei locali di fare musica fino a tardi, c’è. Ma non convince. Per cui, tutto ancora in aria. Da anni. Se ne dovrebbe riparlare la prossima settimana, quando la bozza di regolamento verrà ripescata.

Restano comunque distanti le posizioni: Orlando, che ha dalla sua il comitato di ordine e sicurezza, è per una linea di dura fermezza, mentre i gestori e alcuni consiglieri chiedono regole meno stringenti (anche ieri Confcommercio ha preparato un documento con cui chiede la zonizzazione e avanza una nuova bozza regolamentare). Nel frattempo, però, chi abita soprattutto nelle aree della movida non è rimasto con le mani in mano quando ancora nessuno li proteggeva: in un esposto alla Procura hanno denunciato sindaco, ex questore e prefetto per non essere intervenuti. E le denunce sono diventate una valanga. A questo punto il primo cittadino non vuole rischiare, ed è disposto a vedere annullato il suo provvedimento dai giudici amministrativi piuttosto che dovere risponderne ai magistrati. Tecnicamente, comunque, non esiste una intesa «politica».

L’ultima novità che è stata sollevata si chiama «piano di zonizzazione acustica», La chiede il centrodestra, la chiede il Pd. «Serve per evitare i ricorsi che altrimenti verrebbero accolti», dice la consigliera dem Nadia Spallitta. A mediare è stato Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia: ha proposto un regolamento a tempo, in attesa appunto del piano di zonizzazione. Chiudendo l’ultima seduta della scorsa settimana sembrerebbe che questa sia una soluzione che potrebbe chiudere temporaneamente, (sei mesi) la partita. Nel frattempo, comunque, la vertenza giudiziaria continua. Giovedì l’udienza nella quale i ricorrenti (rappresentati dall’avvocato Carlo Pezzino Rao) hanno fatto valere le loro ragioni, nonostante la richiesta di archiviazione. Tutto è nelle mani del gip che dovrà decidere se rinviare a giudizio o archiviare. La difesa del sindaco ha ribadito di avere fatto ciò che era nelle sue possibilità accollando al Consiglio la responsabilità di non avere ancora licenziato un regolamento.

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