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Nadia Spallitta

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Giornale di Sicilia | Comune Palermo: Si raschia il fondo

teatro biondo

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Ci rientrano le spese per il Natale di cui beneficeranno enti e associazioni e quelle per le attività sociali portate avanti dalle cooperative; c’è la valorizzazione dell’itinerario arabo-normanno e i compensi per i commissari esterni delle commissioni di gara. È il primo prelievo dal fondo di riserva datato 2015. Quel capitolo che ogni amministrazione custodisce gelosamente per eventi imprevedibili e che alla fine di ogni anno viene puntualmente svuotato per le finalità più disparate e anche per «soddisfare» le richieste di sostegno a piccole realtà magari che piovono da più parti. E c’è da giurarci che non sarà il solo prelievo, visto che c’è ancora qualche giorno a disposizione prima della fine del 2015, considerato anche che non c’è stato tempo per una manovra di assestamento visto che il bilancio è stato approvato pochi giorni fa. Ecco nel dettaglio come sono stati distribuiti complessivamente 2 milioni 245 mila euro, di cui poco più di un milione imputabile al fondo del 2016.

Per addobbi e spettacoli di Natale che vanno sotto la dicitura «iniziative per la promozione e la realizzazione di spettacoli e le attività ricreative comprese le festività religiose » sono stati appostati 300 mila euro: serviranno per affrontare le spese per il Natale e il Capodanno. A teatri e sociale la parte più consistente. Per il teatro Biondo 500 mila euro (alla vigilia si parlava però di un milione) e 390 mila al Massimo. Per la valorizzazione dell’itinerario arabo-normanno 60 mila euro. Mentre 70 mila sono stati stanziati per l’acquisto di attrezzature cimiteriali. E ancora, 103 mila euro per i compensi agli esterni delle commissioni di gara, mentre 7 mila vanno al distretto distretto turistico «Costa normanna». Infine, 500 mila per il servizio del trasporto disabili e 500 mila per l’assistenza domiciliare compreso l’aiuto domestico. «Si conferma – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Cultura Andrea Cusumano – un impegno costante e duraturo nel tempo da parte dell’amministrazione comunale per sostenere le grandi e piccole realtà culturali cittadine, per promuovere attività di qualità e perché le istituzioni culturali siano sempre più protagoniste della rinascita e dello sviluppo della nostra comunità».

«Questo fondo che ogni fine anno viene utilizzato con criteri emergenziali per attività ordinarie denota la scarsa programmazione degli assessorati di competenza. E poi, per Natale e Capodanno in bilancio erano stati piazzati altri 300 mila euro: ma quanto ci devono costare queste feste?», attacca Filippo Occhipinti, del gruppo misto. Mentre per Nadia Spallitta (Pd), vicepresidente del Consiglio, è sbagliato utilizzare i soldi in quel modo: «Il fondo di riserva – spiega – è destinato per spese per eventi eccezionali e non prevedibili dice la legge. Il bilancio è stato approvato appena la settimana scorsa, era quella la sede per la normale programmazione delle attività. Non è chiaro, insomma, il perché l’amministrazione faccia queste cose anziché programmare ordinatamente le attività». Tuona contro anche Angelo Figuccia, di Forza Italia: «Come al solito, Pantalone paga per tutti e Orlando infila sempre di più le mani nelle tasche dei palermitani spendendo risorse che invece avrebbero dovuto essere mantenute ferme per eventi straordinari».




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