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Nadia Spallitta

Ultimo aggiornamento

Dossier di Un’Altra Storia per la rimozione del Sindaco

Pubblichiamo la relazione presentata dal nostro gruppo Un’Altra Storia, con la quale si chiede la rimozione del sindaco per persistenti violazioni di legge, in riferimento soprattutto a 3 fattispecie:
 
1) omessa risposta alle interrogazioni
2) omessa presentazione della nuova giunta , dopo il rimpasto
3) omessa presentazione della relazione annuale
 
Espressamente previste dall’art. 27 della legge regionale 7/92 come cause di spospensione e rimozione del sindaco.

 

Nadia Spallitta
ALL’ON LE  PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA
 
ALL’ASSESSORE REGIONALE
DELLA FAMIGLIA, DELLE POLITICHE SOCIALI E
DELLE AUTONOMIE LOCALI
 
LL.SS.
 

                                  
 Prot. n.                                                                                              Palermo, 18/10/2009


OGGETTO: Rimozione del Sindaco di Palermo per persistente violazione di legge.

 
       
       
       
      VISTO
       
>      L’art. 40 della Legge 142/90 (Rimozione e sospensione di amministratori di enti locali)
“Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero dell’Interno, il sindaco, il presidente della provincia (…) possono essere rimossi quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico o quando siano imputati di uno dei reati previsti dalla legge 13 settembre 1982, n. 646 e ss.mm.ii., o sottoposti a misura di prevenzione o di sicurezza […]”;
>      l’art. 1, comma 1 lett. g)  della L.R. 48/1991 e Succ mod ed integr.  con il quale è stato recepito in Sicilia l’art.40 della l. 142/1990 con la seguente modifica “limitatamente alle ipotesi di atti contrari alla costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge la rimozione è disposta dal Presidente della Regione su proposta dell’Assessore regionale per gli enti locali; la sospensione può essere disposta dall’assessore regionale per gli enti locali”.
    
    
   CONSIDERATO CHE
    
Sembrano sussistere i presupposti di legge per attivare le procedure di rimozione del Sindaco di Palermo ed, in particolare, possono segnalarsi le seguenti e reiterate gravi violazioni di legge:
    
   1.Mancata adozione del PUT (Piano Urbano del Traffico), obbligatorio dal 1992, in violazione dell’art.36 del D.Lvo 285/1992;
    
   2.adozione della Ordinanza Sindacale n° 36 del 18/02/2008 istitutiva delle ZTL in violazione delle  seguenti disposizioni  di legge:
–         violazione e falsa applicazione del D.lvo 285/1992; difetto di competenza;  violazione dell’art. 97 cost.; violazione e falsa applicazione del D.M. 21 aprile 1999 n. 163;  violazione e falsa applicazione del D.lvo  351/1999;  violazione e falsa applicazione del D.M. 60/2002;  violazione dell’iter procedimentale; difetto di istruttoria; carenza dei presupposti; eccesso di potere e violazione di legge per  difetto di motivazione;  violazione della direttiva 3816/1997 del ministero LL..PP.; violazione dell’ar.32 L.142/1990 come recepito con L.R.48/1991 e ss.mm.ii.
Si segnala che la predetta ordinanza è stata annullata  perché ritenuta illegittima con sentenza del TARS Palermo n° 842 del 24/06/2008, confermata con decisione del CGA 970/2009 ,  con conseguenti gravissimi danni patrimoniali scaturenti dalle azioni di rimborso e  risarcitorie attivate da parte dei cittadini.
    
   3.adozione in violazione di legge della deliberazione di Giunta Municipale n° 60 del 10/03/06 come integrata dalla deliberazione di G.M. n° 131 del 08/05/2006 di aumento dell’aliquota TARSU per l’anno 2006, annullata per violazione di legge ,  con sentenza del TAR Palermo n° 1550 dell’ 01.10.2009, con le conseguenti ricadute sul bilancio ed il segnalato disequilibrio  derivante dalla necessità di procedere con il rimborso dell’aumento dell’aliquota in quanto non  dovuto
    
    
   4. adozione di numerosi incarichi  (oltre 200)  a titolo oneroso di consulenza esterna , a vario titolo conferiti ,  con probabile  violazione delle seguenti  disposizioni :
a)             D.Lgs 165/2001;
b)             Decreto-legge n. 168 del 12 luglio 2004 (decreto taglia spese), convertito con modificazioni nella legge n. 191 del 30 luglio 2004 <Interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica>;
c)             Legge n. 311 del 30 dicembre 2004 (legge finanziaria 2005);
d)             D.L. 112/08 convertito nella legge 133/08.
e)             Art.14 della l.r. 7/1992 e succ mod ed integr.
    
    
   5. adozione di deliberazioni relative al piano di comunicazione e di esternalizzazione di servizi  si ritiene in violazione delle seguenti leggi:
a)                 La legge n. 150 del 07/06/00 ;
b)                 D.P.R. 403 del 21 settembre 2001; (Regolamento sui criteri di individuazione dei soggetti professionali esterni da invitare alle procedure di selezione per realizzare comunicazioni istituzionali a carattere pubblicitari);
c)                 D.Lgs n. 163 del 12 aprile 2006 e ss.mm.ii. in materia di appalti di servizi
    
    
   6.  violazione dell’art.68 ORELLL e presentazione al Consiglio Comunale di numerose proposte di  deliberazioni in materia urbanistica  restituite dallo stesso consiglio comunale  agli uffici , per violazione di legge (su una di queste si è anche aperto un procedimento penale)
    
    
   7. disapplicazione  nella predisposizione degli atti contabili e nell’assunzione delle spese ,delle raccomandazioni della Corte dei Conti giuste note nn. 44/2008/Cort e 20/2009/PRSP .
    
 
 
 
   8. violazione dell’art…14 della l.r. 7/1992  e mancata  presentazione della relazione annuale per gli anni -2008-2009
    
    
   9. contestata violazione in materia di norme di prevenzione per inquinamento acustico ed ambientale  che hanno determinato l’apertura di un procedimento penale –mancata predisposizione del piano di zonizzazione acustica ai sensi della l.447/1995
    
    
   10. irregolare utilizzazione di personale Gesip (secondo quanto apparso  su Striscia la notizia),
    
    
   11. possibile dichiarazione di fallimento dell’AMIA, con i conseguenti problemi di ordine pubblico  da collegare alle reiterate  inosservanze di raccomandazioni e note della Corte dei Conti nonché agli atti di indirizzo , mozioni ed ordini del giorno, approvati dal Consiglio Comunale , anche allegati ai bilanci di previsione 2007/2008/2009 .
   (si riscontra, da parte del Sindaco, la violazione dell’art.68 ,  n.6  dell’ORELL , che impone al Sindaco di dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Comunale)
    
    
   12. reiterata violazione del diritto all’alloggio con i conseguenti problemi di ordine pubblico ed invio di un esposto del Partito Democratico   alla Procura della Repubblica di Palermo (secondo notizie di stampa) per l’irregolare assegnazione di Containers  in lamiera,  alle famiglie dei senza tetto .
    
    
   13. probabile irregolare utilizzo del fondo di riserva in violazione delle disposizioni di cui al D.Lvo 267/2000 (anche per attività pubblicitarie )
    
    
   14. irregolare nomina di dirigenti esterni, in presenza di ben oltre cento dirigenti interni e          quindi in assenza dei presupposti di legge di cui all’art.13 della l.r.7/1992 e succmod ed integr.
    
    
   15. Reiterata violazione degli atti di indirizzo del Consiglio comunale –si veda in materia di AMAP – deliberazione di G.M. n. 212 del 30 settembre 2009 –  ed usurpazione delle competenze del Consiglio Comunale (si veda in materia di aumento TARSU) – Giunta (si riscontra, da parte del Sindaco, la violazione dell’art.68 ,  n.6  dell’ORELL , che impone al Sindaco di dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Comunale)
    
    
   16 Mancata attuazione delle azioni previste e finanziate dalla 328/2000   in materia di servizi socio-sanitari con conseguente  mancata erogazione o pagamento di servizi  essenziali
    
    
   17.Violazione dei contratti di servizio approvati dal Consiglio Comunale –si veda aumento tariffe AMAT  deliberato con atto della  Giunta (si riscontra  , da parte del Sindaco, la violazione dell’art.68 ,  n.6  dell’ORELL , che impone al Sindaco di dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Comunale)
    
    
   18 . ritardi nella demolizione di opere abusive e violazione degli artt.68 e 69 ORELL della l.48/1991 e succ mod ed integr. della l.r. 7/1992 e della l.r.  26/1993 , nonché della l.r.37/1985 e succ mod ed integr.
    
    
   19. Omessa riscossione di indennità di occupazione di immobili comunali ( o confiscati)  abusivamente occupati  ( si veda Pizzo Sella)
    
    
   20. Mancata attuazione delle previsioni di legge  in materia di protezione civile
    
    
   21. Violazione di legge in materia igienico sanitaria anche connesse con la reiterata sospensione dei servizi di raccolta dei rifiuti e le ricadute sul territorio in materia di igiene ambientale
    
    
   22 Violazione di legge in materia di sicurezza degli impianti , degli edifici pubblici e delle scuole, mancata applicazione della l.626/1990 e succ mod ed integr.
    
    
   23. Mancata Violazione di legge in materia di abbattimento delle  barriere architettoniche
    
   ****************
    
   CONSIDERATO ALTRESI’
 
Che ai sensi  dell’art. 27 della L.R. 7/92 :
1.      “Il sindaco è tenuto a rispondere agli atti ispettivi dei consiglieri comunali entro trenta giorni dalla loro presentazione presso la segreteria del comune.
2.      Le ripetute e persistenti violazioni degli obblighi di cui al comma 1 del presente articolo, al comma 9 dell’art. 12 , e dell’art. 17 sono rilevanti per l’applicazione dell’art. 40 della legge 142 del 1990 così come recepito dall’art. 1, lettera g) della L.R. n. 48/91.
 
 
RILEVATO CHE
    
24.In violazione dell’OERLL e della l.r.48/1991, 7/1992 26/1993  e dell’art. 46 dello Statuto del Comune di Palermo risultano inevase nonostante i reiterati solleciti , n.116 interrogazioni   con risposta scritte, presentate dal 2007 ,  dai consiglieri comunali
 
>      I tempi previsti dalla normativa vigente in tema di disciplina degli atti ispettivi dei Consiglieri comunali (30 gg.) sono inutilmente trascorsi senza che il Sindaco del comune di Palermo abbia risposto
 
>       
>      Il Sindaco di Palermo, pertanto  ha ripetutamente violato gli obblighi sanciti dalla normativa vigente a garanzia della funzione ispettiva e di controllo istituzionalmente attribuita ai Consiglieri comunali.
 
Che la violazione di tale previsione determina grave violazione di legge ai fini della rimozione  ai sensi dell’art.27 della l.r.7/1992 e succ mod ed integr.
 
 
CONSIDERATO INOLTRE CHE
 
25. Il Sindaco è tenuto, ai sensi del comma 9 dell’art.12 della l.r-7/1992 e succ mod ed integr. ,  entro sette giorni a fornire al Consiglio Comunale le ragioni circostanziate che hanno portato alla revoca dei componenti della giunta
 
Che il Sindaco ha disatteso la predetta disposizione
 
 
Che la violazione di tale previsione determina grave violazione di legge ai fini della rimozione  ai sensi dell’art.27 della l.r.7/1992 e succ mod ed integr.
 
 
 
CONSIDERATO ALTRESì CHE
 
26. Il Sindaco è tenuto , ai sensi dell’art.17 della l.r.7/1992 e succ mod ed integr.  a presentare ogni sei mesi una relazione scritta al Consiglio comunale sullo stato di attuazione dei programmi e dell’attività svolta
 
Che il Sindaco ha disatteso la predetta disposizione
 
Che la violazione di tale previsione determina grave violazione di legge ai fini della rimozione, ai sensi dell’art.27 della l.r.7/1992 e succ mod ed integr.
 
 
 
VISTE
 
le persistenti violazioni di legge sopra citate
 
 
SI CHIEDE
       
>      All’Assessorato regionale in indirizzo di porre in essere, in conformità con la normativa vigente, tutti gli atti utili e necessari all’applicazione di quanto previsto dall’art. 40 della Legge 142/90  come recepito in Siclia con l.r. 48/1991 e succ mod ed integr.  per accertare la sussistenza delle lamentate violazioni ed adottare, laddove dovessero essere riscontrati  i presupposti di legge, i provvedimenti di  rimozione e sospensione .del Sindaco di Palermo .
 
 
 
LE CONSIGLIERE
 
Nadia Spallitta                                                     Antonella Monastra




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