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Nadia Spallitta

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Ampliamento di una casa di cura – Semaforo verde dal Consiglio

Forse è il topolino partorito dalla montagna perché è l’unico atto approvato dopo tre sedute consecutive di consiglio comunale. Ma è pur sempre qualcosa. Sala delle Lapidi approva in via definitiva un Prusst, ovvero un progetto privato che si avvale di un iter veloce dove però il privato in cambio cede qualcosa al pubblico. 
L’atto riguarda l’ampliamento di Villa Maria Eleonora, casa di cura privata, in viale Regione Siciliana. Il progetto prevede una nuova struttura per 120 posti letto. La città ci guadagna un giardino alberato adiacente alla struttura sanitaria di duemila metri quadrati ad uso degli stessi degenti e dei loro familiari ma soprattutto dei residente della zona e di una scuola vicina. Inizialmente l’obbligo per Villa Maria Eleonora doveva riguardare la realizzazione di un parcheggio pubblico ma in commissione Urbanistica, su proposta del presidente Nadia Spallitta, si è optato per un miniparco con alberi di alto fusto. C’è dell’altro : la casa di cura dovrà offrire una serie di servizi sanitari gratuiti per 5 anni ad anziani e disabili ( visite cardiologiche e oculistiche) e prezzi scontati del 30 per cento per Tac, angiografie e radiografie ad anziani e disabili; lo sconto varrà anche per mammografie ed ecografie richieste da pazienti donne. Sul provvedimento il centrosinistra si è spaccato. Ma Nadia Spallitta, presidente della commissione Urbanistica ribadisce il suo parere favorevole: <<Il progetto è arrivato negli uffici oltre dieci anni fa. Ancora indecisi? Troppo. Si potranno creare posti di lavoro, la variante urbanistica riguardava un’area privata. E allora, perché no? Tra l’altro abbiamo chiesto che l’aumento dei posti letto sia conforme al piano sanitario e che le ditte producano le certificazioni antimafia.>> Contento anche l’assessore all’Urbanistica Mario Milone: <<Ho percepito una rinnovata sensibilità del consiglio comunale che ha voluto dare con l’approvazione di questo atto un segnale nella direzione del fare. Auspico che questo sia il primo di una serie di atti concreti>>. Doriana Ribaudo, capogruppo del Pid, si rivolge ai suoi colleghi: <<Dieci anni per un Prusst sono tantissimi. Spero comunque che adesso ci diamo tutti una smossa per deliberare su altri provvedimenti importantissimi come il Peep e il Prp>>. Entro sei mesi il via all’ampliamento della casa di cura che adesso, come spiega Stefano Mantegna, amministratore delegato, si chiama Maria Eleonora Hospital. <<Un riconoscimento al nostro progetto che arriva tanti anni dopo. Ma siamo pronti a partire per dare nuovi servizi ai cittadini. La nuova struttura ospiterà i posti letto attualmente a disposizione della clinica Cosentino di cui siamo proprietari>>.



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