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Nadia Spallitta

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Tarsu, l’Aula approva l’aumento in arrivo tariffe più care del 54%

Dopo una maratona notturna durata ben 14 ore e mesi di discussione e di continue sospensioni d’Aula, ieri mattina il consiglio comunale di Palermo ha approvato la delibera sul regolamento della tassa sui rifiuti (Tarsu) che prevede un aumento del 54% rispetto alle tariffe del 2005. Quella che potrebbe sembrare una brutta notizia in realtà è meno peggio di quello che poteva accadere. Infatti rispetto alla precedente normativa, che prevedeva un aumento del 75% della tassa per i cittadini a partire dal 2006, adesso l’incremento sarà, soltanto, del 54%. In base al provvedimento votato dalla maggioranza il costo del servizio per l’immondizia è stato fissato in 95 milioni di euro rispetto ai precedenti 114 milioni di euro.
L’emendamento che ha consentito di trovare un accordo è stato presentatodal centrosinistra e votato anche da pezzi della maggioranza. La giunta puntava a un aumento del 75% , il centrodestra aveva presentato un emendamento per un incremento dell’83%. Si è poi trovata una mediazione su emendamento presentato dal centrosinistra e votato anche da alcuni consiglieri della maggioranza. Il consigliere del Pd, Davide Faraone, rivendica il successo di un rincaro minore di quello ipotizzato dall’amministrazione ma sostiene anche che la delibera si presta comunque a un’impugnativa davanti al Tar. «In un momento di grande crisi economica – dice il capogruppo del Pdl Giulio Tantillo – è una giusta risposta ai cittadini della nostra città. Abbiamo smentito tutti coloro i quali avevano accusato il Pdl di avere aumentato la Tarsu . Adesso dobbiamo migliorare i servizi». Per Nadia Spallitta, capogruppo di Un’Altra Storia, l’atto deliberativo mantiene le sue criticità e non introduce ancora nessuna norma premiale rispetto alla raccolta differenziata. «Tuttavia per la prima volta – dice – viene messo in discussionel’ammontare della pressione fiscale che, dopo anni è comunque ridimensionata e viene ancorata la percentuale di copertura al 92%». Ma è una gara a chi si prende i meriti della riduzione dell’aumento. «Non potevamo consentire che si recasse ulteriore danno al Comune – dice il capogruppo dell’Udc Doriana Ribaudo – non approvando la delibera e così abbiamo deciso di mediare pur sapendo che i tagli al bilancio del 2010 sarebbero stati molto difficili. Se non si fosse raggiunto il voto sulla delibera saremmo stati costretti ad accantonare più di 30 milioni di euro dal bilancio del Comune per far fronte a ricorsi». Adesso si deve procedere quanto prima all’approvazione dello strumento finanziario, il bilancio, affinché possano essere affrontate questioni non più rinviabili. Per Fabrizio Ferrandelli, capogruppo di Italia dei Valori, quella di ieri in Aula è stata una vittoria. «Con la nostra proposta riusciamo a far diminuire – dice Ferrandelli -la tarsu di 20 milioni di euro. Finalmente avremo a che fare solo con dati certi e trasparenti. Ora vogliamo far luce su chi ha gonfiato le somme in passato e soprattutto lavorare per il bene della città».




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