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Nadia Spallitta

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SPALLITTA: Regolamento sulla cultura. Il Consiglio comunale approvi le proposte degli operatori…

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nadia_foto_nuova.jpgSPALLITTA: Regolamento sulla cultura. Il Consiglio comunale approvi le proposte degli operatori culturali e degli artisti.
 

<< Su richiesta del gruppo Un’Altra Storia, il Consiglio comunale discuterà -finalmente dopo circa tre anni di attesa – il regolamento sulla cultura che ha visto il coinvolgimento di molti operatori culturali che nei mesi scorsi si sono attivati promuovendo alcune modifiche alla proposta dell’Amministrazione. Tra i principali emendamenti che intendiamo promuovere in Consiglio, vi è quello relativo all’utilizzo degli spazi comunali per attività culturali, spazi ed immobili che oggi vengono assegnati per lo più senza avvisi pubblici in assenza di oggettivi criteri predeterminati, che con questo regolamento, invece, si vogliono introdurre.
La proposta degli operatori culturali, che riteniamo di condividere, si concentra altresì sull’individuazione dei criteri per l’erogazione di contributi rivolti alla promozione e formazione culturale nei diversi settori, ivi compreso quello cinematografico e della danza. Inoltre, gli artisti hanno promosso una diversa definizione delle fasce degli operatori iscritti in un apposito albo delle strutture culturali cittadine, che accederanno ai contributi anche in relazione ad una programmazione culturale approvata dall’Amministrazione. Infine, le proposte degli artisti – che come gruppo consiliare intendiamo recepire – innovano anche in relazione alla partecipazione al processo di formazione della programmazione e dei contributi, con l’istituzione di una commissione consultiva che analizzi gli interventi e le proposte culturali. Mi auguro che il regolamento con queste integrazioni trovi finalmente attuazione e che la città si doti di modalità trasparenti per il finanziamento delle azioni culturali, colmando una lacuna ultradecennale. In questo modo, inoltre, intendiamo  anche  dare una spinta ad un settore fondamentale, quale quello culturale, così tristemente e ingiustificatamente trascurato dall’amministrazione pubblica.>>

 




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