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Nadia Spallitta

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SPALLITTA: No alle aree bersaglio. Il Pd in Consiglio riveda il suo voto oggi favorevole.

piano_portuale.jpg
piano_portuale.jpg" La Commissione urbanistica, con 6 voti favorevoli e il mio solo voto contrario ha approvato oggi la proposta della giunta Cammarata relativa al Piano regolatore del Porto e all’individuazione delle aree bersaglio. I componenti del Pd, con mia sorpresa, senza neanche un passaggio con le altre forze del centrosinistra, hanno votato favorevolmente il pacchetto proposto dal Sindaco, sostanzialmente appoggiandone l’idea di città che condizionerà il futuro sviluppo di Palermo e consegnando a questa Amministrazione il potere di scelta sugli obiettivi prioritari da raggiungere che per il Pdl e per alcuni componenti del  Pd evidentemente sono gli stessi.
Questa proposta secondo me, invece, è inaccettabile sia per motivi politici che giuridici. A mio avviso, se passa l’atto, il centrosinistra perde l’occasione e la possibilità di fare emergere l’attuale debolezza del Sindaco, ma soprattutto lo rende vincitore su un piano che è davvero strategico per la città, perché nell’individuare le cosiddette aree bersaglio, si fissano già i contenuti dell’assetto urbanistico ed economico di alcune zone che verranno quindi, con il consenso della principale forza di centrosinistra, sviluppate da questa Amministrazione che ha già dato ampia prova di non sapere amministrare. Inoltre, le aree bersaglio che vanno da Borgovecchio al centro storico, dall’area Sampolo all’ex Chimica Arenella, vengono indicate, per scelta di questa Amministrazione, senza che si conoscano gli elementi tecnici, i dati statistici e la programmazione economico-finanziaria che ha portato a questa individuazione che privilegia, ancora una volta, lo sviluppo di aree centrali abbandonando totalmente la periferia. Per di più, da un lato con questo atto si sana lo stravolgimento del territorio e la cementificazione dell’area di Sant’Erasmo, dall’altro non si acquisisce la preventiva e obbligatoria valutazione ambientale e strategica, ed infine si prevedono progetti, studi, approfondimenti, quindi consulenze e similari, e nessuno si preoccupa di rifare l’impianto fognario cittadino e di investire nelle opere di urbanizzazione primaria totalmente assenti come le frane e le inondazioni hanno evidenziato. Mi auguro che, nell’interesse della città, i “compagni” del Pd  in Consiglio possano rivedere la loro posizione."
Nadia Spallitta – capogruppo di  Un’Altra Storia



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