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Nadia Spallitta

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SPALLITTA: no alle aree bersaglio – Il Consiglio modifichi la delibera relativa al Piano Regolatore

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piano_portuale.jpgSPALLITTA: no alle aree bersaglio – Il Consiglio modifichi la delibera relativa al Piano Regolatore del porto
 
 <<Secondo me, inserirsi all’interno delle lotte intestine del Pdl che in questi giorni caratterizzano il nostro scenario politico, senza avere un programma e obiettivi coerenti con i valori del centrosinistra, può risolversi in un boomerang , facendo vincere singole battaglie su alcuni temi ma con danno complessivo per l’identità dei partiti di centrosinistra e per gli interessi dei cittadini. Credo che, in questo momento, la forza del centrosinistra debba essere quella di saper modificare e stravolgere le proposte provenienti dalla ex maggioranza, conformandole a precisi valori ed obiettivi politici.
Questo è quello che, a mio avviso, la “nuova maggioranza” in Consiglio Comunale deve fare rispetto ad atti deliberativi destinati a condizionare il futuro economico, lavorativo, sociale e culturale della città, come il Piano Regolatore del porto, che oggi si presenta come una delibera incompleta ed in violazione delle norme di tutela dell’ambiente. Manca, infatti, la valutazione ambientale strategica (VAS) e non sono state avviate le consultazioni, né è stato elaborato il rapporto ambientale. Tutti adempimenti , questi, preliminari e propedeutici alla stessa adozione del Piano del porto e indispensabili ai fini dell’intesa con il Comune (art. 11 e seguenti del Dlgs 152/2006 e direttiva europea 2001/42/ce ). Inoltre, deve essere dato maggiore rilievo alla tutela della foce dell’Oreto che, questo Piano di porto, rischia invece di danneggiare. E’ indubbio altresì che le “aree bersaglio” (foce dell’Orteo -area ex gasometro- Borgovecchio- area Sanpolo – Ucciardone – Acquasanta – ospizio marino – area ex chimica Arenella) debbano essere stralciate da questo  atto deliberativo, in quanto riguardano una programmazione territoriale complessa che necessita di adeguati e autonomi approfondimenti e non può essere , invece, trattata in modo superficiale e sbrigativo all’interno di un documento  già piuttosto  articolato. Con il gruppo Un’Altra Storia, presenteremo conseguentemente degli emendamenti che chiederemo alla nuova maggioranza di votare, rivolti allo stralcio delle aree bersaglio ed al rispetto delle vigenti norme di legge.>>
Nadia Spallitta – capogruppo di Un’Altra Storia




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