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Nadia Spallitta

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SPALLITTA: nelle lottizzazioni in corso di adozione, si estendano e si sviluppino le aree di verde.

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nadia_-_aula.jpg<<E’ all’esame della Commissione Urbanistica un atto molto complesso, la cui articolata vicenda nasce nel 1997, quando un Commissario ad acta nominato dalla Regione, approva un piano di lottizzazione -localizzato nella via Evangelista Di Blasi – su una vasta aera del territorio (circa 110.000 mq), da destinare ad edilizia residenziale; piano smentito il giorno successivo dal Consiglio Comunale che, nell’approvare il nuovo P.R.G., destinava per lo più a servizi la medesima area. Lo stesso Consiglio Comunale respingeva le osservazioni del lottizzante, che, tuttavia, nel 2002 venivano approvate invece dalla Regione, rendendo quindi operante ed efficace lo stesso piano di lottizzazione poco prima smentito dal Consiglio.
L’organizzazione di questa parte del territorio, ottenuta un giorno prima dell’approvazione del piano e scaduta nel 2007, (per cui oggi il Consiglio Comunale è chiamato ad esprimersi sulla dilazione del termine per la realizzazione delle opere non ultimate) per molti aspetti sembra in contrasto con le sopravvenute esigenze di tutela del territorio e di salvaguardia e sviluppo delle zone a verde. In altri termini, la proposta iniziale che parcellizzava il verde pubblico – previsto peraltro in misura probabilmente inadeguata rispetto alle volumetrie da realizzare – appare oggi poco idonea ad assicurare l’effettività dell’interesse pubblico, che risiede nell’attuazione delle urbanizzazioni primarie (strade- parcheggi – verde ecc) e secondarie, effettivamente fruibili dalla collettività.  Per questo motivo, al fine di contemperare interessi privati (anche se non sempre condivisibili e tuttavia consolidati negli anni) con l’interesse pubblico, all’osservanza degli standard urbanistici e alla realizzazione delle urbanizzazioni, proporrò alla Commissione e al Consiglio Comunale un’integrazione della delibera che consenta di realizzare , in un’ampia zona del piano di lottizzazione, verde pubblico e verde attrezzato, con la creazione di campi sportivi da mettere al servizio dei giovani del quartiere. Ritengo, infatti, che in una città il cui tessuto urbanistico è gravemente compromesso dall’eccesso di edificazione, sia indispensabile contenere le nuove costruzioni e accompagnare le stesse con un incremento considerevole e significativo del verde, imponendone ai privati la contestuale creazione e manutenzione. Solo così si può tentare di arginare il forte grado di inquinamento ambientale, migliorando la qualità della vita e cercando di rendere più armoniosi i luoghi.>>


Nadia Spallitta – presidente della Commissione Urbanistica




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