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Nadia Spallitta

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SPALLITTA: irregolare l’attuale utilizzo degli immobili confiscati ai mafiosi.

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<<La gestione degli immobili confiscati ai mafiosi, necessita di maggiore trasparenza e di adeguate forme di controllo rivolte ad assicurare che gli stessi abbiano la funzione e la fruizione sociale che la legge impone e prevede. La materia è delicata anche per il valore simbolico che l’utilizzo di questi beni deve avere e per l’effettiva capacità di soddisfare i bisogni sociali che la nostra città vive.
Per questo motivo ho presentato un’interrogazione, dal momento che non esiste traccia – nelle determinazioni sindacali di assegnazioni dei beni –  di motivazioni puntuali e di criteri oggettivi idonei a garantire parità di trattamento e certezza legale. Così si verificano casi di associazioni che nel giro di un paio di settimane vedono soddisfatte le loro richieste, mentre altre attendono per anni o vedono rigettate le istanze, in assenza di adeguata e verificabile argomentazione e ciò in palese violazione delle norme sul procedimento amministrativo. E questo senza considerare che esiste, tra l’altro, una precisa disposizione regolamentare in virtù della quale gli appartamenti confiscati ai mafiosi prioritariamente debbano essere dati alle famiglie dei senza tetto inserite nella graduatoria dell’emergenza abitativa. E’ ovvio , infatti, che il diritto all’alloggio garantito anche dalla nostra Costituzione, deve trovare ingresso in modo privilegiato nel nostro ordinamento, utilizzando tutte le risorse disponibili già esistenti, e ciò anche al fine di evitare l’inutile ulteriore consumo del territorio per realizzare abitazioni>>.


Nadia Spallitta – capogruppo di Un’Altra Storia



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