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Nadia Spallitta

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SPALLITTA: il Peep strumento di recupero del centro storico

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centrostorico.jpg<<Si apre oggi il dibattito consiliare sul fabbisogno abitativo a Palermo e sulla localizzazione delle aree dove realizzare gli interventi di edilizia economica e popolare. Si tratta di una delibera che, se non adeguatamente emendata, rischia di determinare un’inutile colata di cemento sulla nostra città, sacrificando le residue aree di verde cittadino. Manca infatti un piano organico di utilizzo e riqualificazione del verde agricolo, circostanza che – accompagnata con un calcolo del fabbisogno abitativo sproporzionato – davvero può determinare un ulteriore consumo del territorio.
Il dibattito non vede molto coinvolta né la società civile né, più in generale, la città. In nessuna sede in realtà si sono accesi confronti e  discussioni su questo strumento così importante, sia sotto il profilo sociale che territoriale. Così giunge in Aula, per esempio, uno studio datato e superato sull’andamento demografico di Palermo ancorato a dati del 1991, peraltro in palese violazione di legge, senza che nessuno in questi mesi si sia preoccupato in alcun modo di aggiornare e integrare questo studio. Anche la localizzazione degli interventi alloggiativi appare complessa dal momento che, in questi anni, il piano regolatore è stato sottoposto a continue varianti che hanno, di fatto, modificato l’impianto urbanistico originario. Credo che sia davvero difficile, senza una visione organica del tessuto urbano e dello stato di fatto, individuare le aree di intervento che, a mio avviso, in questa fase non possono che riguardare prioritariamente il nostro centro storico che ancora versa in varie parti in condizione di incuria e di abbandono, oltre che di pericolo di crolli. Con questi interventi, infatti, si assolverebbe ad una funzione di recupero del degrado urbano con contestuale soddisfacimento del fabbisogno abitativo>>.

Nadia Spallitta – capogruppo di Un’Altra Storia



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