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Nadia Spallitta

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SPALLITTA: gravi irregolarità e ingenti perdite strutturali nella gestione finanziaria …

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palermo_ambiente.jpgSPALLITTA: gravi irregolarità e ingenti perdite strutturali nella gestione finanziaria delle società partecipate.

<<Arrivano in Consiglio Comunale due delibere, la prima relativa alla ricapitalizzazione della società Palermo Ambiente SpA per circa 100 mila euro, con contestuale riconoscimento di un debito fuori bilancio di circa 700 mila euro per la copertura della perdita di esercizio della stessa società. Su questa delibera esiste un parere contrario del ragioniere generale del Comune, in cui si sottolinea il possibile danno all’erario che, nel caso di adozione dell’atto, ne potrebbe derivare. La seconda delibera, anche questa dotata di parere contrario, ha per oggetto l’affidamento, alla stessa società Palermo Ambiente, del monitoraggio e controllo di alcune attività dell’AMIA (raccolta differenziata – spazzamento delle strade – pulizia delle caditoie ), il tutto per la modica cifra di tre milioni e duecento mila euro annui.

Questa delibera contrasta con le indicazioni della Corte dei Conti che, in tempi recenti, ha invitato il Comune a rivedere tutti i rapporti con le società municipalizzate e a contenere le spese del personale. Infatti, mentre il Comune di Palermo per legge dovrebbe avere un rapporto medio di un dipendente ogni 95 abitanti, con un fabbisogno complessivo di personale pari a 7.158 unità, attualmente lo stesso Comune ha un dipendente ogni 39 abitanti e complessivamente 17.130 unità. Se questo garantisse anche l’efficienza e la qualità dei servizi forse potrebbe avere una giustificazione, ma così non è, poiché è notorio che spesso i servizi sono carenti o del tutto mancanti. A ciò si aggiunga che tutte le società partecipate (ad es. GESIP – AMIA – AMAP) registrano perdite strutturali che vanno dai 10 ai 37 milioni di euro annui. In altre parole, la situazione economica e finanziaria del Comune è drammatica e probabilmente se non si cambia radicalmente l’amministrazione e gestione di queste società con un piano di risanamento efficace, i deficit delle stesse sono destinati ad aumentare travolgendo le casse comunali, con il conseguente rischio di dissesto finanziario che neanche il proposto aumento della TARSU , peraltro illegittimo, potrebbe impedire. Le due delibere riguardanti la società Palermo Ambiente  in serata non saranno adottate dal Consiglio , anche alla luce del parere contrario del ragioniere generale. Inoltre si evidenzia come il comportamento schizofrenico dell’Amministrazione comunale, incapace di trovare adeguate soluzioni al problema, stia danneggiando i lavoratori di Palermo Ambiente che, dal alcuni mesi, sono senza stipendio e con una situazione giuridica di grande incertezza e in relazione ai quali il nostro gruppo Un’Altra Storia cercherà di trovare delle soluzioni per garantire il loro lavoro. >>

Nadia Spallitta – gruppo Un’Altra Storia



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