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Nadia Spallitta

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SPALLITTA: Bilancio 2010. Il Comune verso il dissesto.

bilancio.jpg
bilancio.jpg<<Il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione, scongiurando il pericolo di scioglimento ma lasciando del tutto irrisolti i principali problemi cittadini. La manovra economica infatti non prevede né investimenti, né un possibile sviluppo produttivo, né tantomeno è idonea ad affrontare le emergenze sociali, ed anzi prelude all’imminente dissesto finanziario del Comune che – per salvarsi – è costretto a tagliare e a mettere in liquidazione per gli anni 2011/2012 la Gesip e i teatri. In altre parole, se non dovessero trovarsi in tempi brevi soluzioni alternative per salvaguardare gli equilibri di bilancio, il Comune dovrà risolvere il contratto di servizio con la Gesip (con tutte le conseguenze e ricadute sociali e lavorative) e tagliare i finanziamenti ai teatri.

Gli emendamenti proposti dal centrosinistra e votati anche da esponenti del centrodestra, se sono un tentativo di contenimento della spesa (si pensi alla previsione di azzeramento dei Consigli di Amministrazione delle società partecipate) o se indirizzano le risorse al settore sociale (3 milioni di euro reperiti del resto con grande difficoltà), tuttavia non sono in grado di incidere significativamente sulla manovra che rimane asfittica e dimostra il graduale impoverimento economico e contabile delle casse comunali. L’assenza di una radicale inversione di rotta rispetto all’attuale incapacità di accrescere le entrate e di gestire proficuamente le spese ( mancano, ad esempio, le risorse europee, non si affronta l’evasione fiscale, rimangono inevase 60 mila istanze di condono ecc), conduce –  a mio avviso-  inesorabilmente verso il probabile dissesto finanziario determinato anche dai tagli operati dal Governo nazionale>>.

 

Nadia Spallitta – capogruppo di Un’Altra Storia




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