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Nadia Spallitta

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SPALLITTA: assestamento bilancio promosso dal Sindaco- un bluff per la città

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<< Non rispondono al vero le dichiarazioni del Sindaco secondo le quali, lo stop all’assestamento del bilancio, farà venir meno soldi per interventi scolastici e sociali, ed invero l’intero atto, oltre che improvvisato e tardivo, rappresenta un bluff per la città. In primo luogo, non esiste agli atti nessun progetto approvato dal Cipe che consenta la rimodulazione( oggetto della delibera di assestamento), degli interventi già finanziati nel luglio 2009 dal Cipe (secondo un preciso piano degli investimenti – delibera Cipe 69/2009 –anche nel settore dell’igiene ambientale e per la ricapitalizzazione delle società).
Dunque, in mancanza di assestamento, rimane pienamente vigente il programma concordato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in virtù del quale, per esempio, sono stanziati 10 milioni di euro per edifici scolastici, la cui manutenzione quindi può essere affrontata indipendentemente dalla rimodulazione. Da questo punto di vista approvare la manovra poteva essere rischioso soprattutto in riferimento alla gestione dei 150 milioni del Cipe nel triennio, perché avrebbe potuto comportare un vincolo a tali risorse non consentito dallo Stato, con i conseguenti rischi sanzionatori e di perdita dei finanziamenti. Senza considerare che la delibera di assestamento era sprovvista di ogni collegamento con il programma triennale delle opere pubbliche, ancora in corso di istruttoria. Ugualmente non erano utilizzabili,con la previsione di assestamento, gli stanziamenti per il disagio psichico e per gli anziani, infatti questi servizi sono stati già acquisiti e resi nel 2010, senza alcuna copertura finanziaria, per cui l’unica formula possibile per il pagamento dell’assistenza alloggiativa per i disabili e gli anziani è eventualmente il debito fuori bilancio, che nella manovra non è neanche citato. Ed ancora, i contributi da dare alle scuole per spese di funzionamento e di assistenza ai portatori di handicap, sono assoggettate alla obbligatoria e preliminare approvazione di un regolamento consiliare, chela giunta  non ha mai presentato al Consiglio comunale, e quindi le somme non si sarebbero potute erogare in concreto in relazione all’anno scolastico in corso. L’unica maniera che avrebbe l’Amministrazione per affrontare in modo razionale ed efficace i problemi della città (scolastico, sociale etc), è quello di predisporre immediatamente il bilancio di previsione 2011, curando di osservare attentamente le rinnovate prescrizioni della Corte dei conti, rilievi che, tra l’altro, non erano stati minimamente presi in considerazione nella proposta delibera di assestamento, con ulteriore elementi di criticità della stessa.>>


Nadia Spallitta – capogruppo di Un’Altra Storia



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