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Nadia Spallitta

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SPALLITTA -Anomalie nel rendiconto dell’Amministrazione. Della situazione di ….

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nadia_foto_nuova.jpgSPALLITTA: <<Anomalie nel rendiconto dell’Amministrazione. Della situazione di indebitamento dell’Amia nel documento non c’è traccia.>>
 
"Mentre all’interno del Pdl le varie correnti ora litigano, ora si compattano, mossi dal timore di uno scioglimento del Consiglio comunale, in pochi si occupano del contenuto degli atti che devono essere approvati e, di fatto, la città continua ad essere abbandonata o assoggettata alle scelte irregolari se non illegittime della giunta. Non ultimo il rendiconto. La peculiarità di questo atto, proposto dall’Amministrazione, che lo rende critico e attaccabile – e ciò al di là del quadro disastroso che emerge : tagli al sociale, alle manutenzioni, agli impianti, assenza di investimenti e di progetti europei, riduzione delle entrate da trasferimenti, incapacità di riscuotere le entrate – è che con questo si finge che non ci sia stata una sentenza che annulla la Tarsu e che le previsioni di entrate corrispondenti alla Tarsu non si tradurranno mai in entrate effettive.
Per cui, si parla di residui attivi correlati alla Tarsu per l’anno 2006 che, invece, per il 75% non verranno mai riscossi. Indicare, infatti, tra i residui attivi somme che non possono essere più riscosse (poiché la sentenza del Tar ha annullato l’aumento Tarsu) determina una serie di conseguenze all’interno di tutto il quadro economico e finanziario del bilancio, in quanto i residui attivi confluiscono nell’avanzo di amministrazione, voce che determina la capacità di spesa dell’Amministrazione e di indebitamento della stessa che pertanto ne risultano alterate. In altre parole, a mio avviso non è vero che l’avanzo di amministrazione è quello indicato nel rendiconto proposto dalla giunta (100 milioni di euro), perché  è necessario inserire in questo atto ciò che sappiamo e cioè che i residui attivi del 2006 forse anche quelli del 2007 e 2008 come imposta Tarsu accertata ma non riscossa, devono essere consequenzialmente ridotti del 75% (aumento annullato dal Tar). Non è chiaro se, applicando questo corretto principio della riduzione dei residui attivi per l’anno 2006 e forse 2007 e 2008, effettivamente il bilancio 2008 si chiuda in avanzo. Altra anomalia di questo rendiconto è che nulla si dice, inverosimilmente, della situazione dell’Amia la cui vicenda potrebbe travolgere gli equilibri del bilancio comunale. Per cui, è paradossale che nell’approvare il rendiconto 2008 si faccia finta che l’Amia chiuda in pareggio (alla corrispondente voce dello stato patrimoniale delle aziende per l’Amia si legge come indicatore “zero”) mentre è notorio che l’Amia versa in un tale situazione di indebitamento che potrebbe determinarne il fallimento, che mi pare a dir poco irregolare tralasciare questa condizione deficitaria e azzerare, come se non esistessero, le relative poste attive e passive dell’azienda."

Nadia Spallitta – capogruppo di Un’Altra Storia



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