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Nadia Spallitta

Ultimo aggiornamento

Scade il mandato del difensore civico di Palermo

A.N.D.C.I
Associazione nazionale difensori civici italiani
Coordinamento regionale per la Sicilia
defensor@tiscali.it

COMUNICATO STAMPA

Il 21 maggio 2009 scade il mandato commissariale del Difensore civico di Palermo. Il Comune emani subito un bando pubblico per selezionare una  personalità davvero indipendente, professionalmente preparata ed esperta in difesa civica.
Il Consiglio comunale vigili affinchè  vengano rispettati i tempi di pubblicazione del bando per procedere, democraticamente, alla urgente elezione, con larga maggioranza, dell’Ombudsman cittadino.

L’Avv. Mario Accardi, coordinatore regionale ANDCI-Sicilia, ha dichiarato:

“Oggi (per chi legge n.d.r.) scade il mandato del Difensore civico Antonio Tito, nominato da un Commissario ad acta il 22/2/2006.
Si chiude, finalmente, una controversa vicenda che tanto clamore ha suscitato nell’opinione pubblica cittadina.
Ora si volti pagina e si proceda subito all’elezione democratica, da parte del Consiglio Comunale e con il quorum previsto dallo Statuto (2/3 dei componenti del consiglio), di un difensore civico davvero indipendente, fuori da ogni logica spartitoria, professionalmente preparato ed esperto di diritti umani e di cittadinanza.
E’auspicabile che l’amministrazione comunale emani, urgentemente, un bando pubblico per selezionare una personalità di rilievo in grado di svolgere la funzione di Ombudsman palermitano, con autorevolezza e prestigio, per l’affermazione dei diritti e della legalità contro i ritardi burocratici, i disservizi e la cattiva amministrazione.
I consiglieri comunali vigilino affinchè si avvii immediatamente la procedura amministrativa per la pubblicazione del bando di selezione con le modalità ed i tempi previsti dallo Statuto comunale e dal relativo Regolamento.
L’ANDCI – Sicilia non mancherà di denunciare eventuali abusi o omissioni finalizzati a ritardare, nei fatti, un adempimento importante, tanto atteso dalla città, divenuto ormai  improcrastinabile per disposizione di legge e statutaria”.

Palermo lì, 20 maggio 2009




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