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Nadia Spallitta

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Regina Margherita, scontro al Comune sui lavori di restauro

Si profila uno scontro all’orizzonte in commissione Urbanistica di palazzo delle Aquile. Oggetto del contendere due costruzioni degli anni Sessanta, che sorgono all’interno della storica struttura seicentesca che oggi ospita gli alunni dell’istituto pedagogico Regina Margherita, e una variante di perizia che, se approvata, ne bloccherebbe l’abbattimento. Da un lato le ragioni sociali del capogruppo di Un’Altra Storia, Nadia Spallitta , che respinge l’idea della demolizione; dall’altro, il motivo di decoro architettonico e paesaggistico avanzato dal consigliere del Pdl Sicilia, Gerlando Inzerillo.
E tra una settimana potrebbe arrivare il verdetto, al termine del sopralluogo deciso ieri. La bagarre nasce dal Ppe (Piano Particolareggiato Esecutivo) del 1993, che stabilisce la demolizione di alcune parti delle costruzioni realizzate negli anni Sessanta: un terzo di un edificio, più una struttura creata a ridosso di uno scalone storico. Per un totale di 15 classi che rischiano di essere spazzate via. <<La Provincia che amministra gli istituti superiori – spiega Nadia Spallitta – ha chiesto una variante alternativa per evitare che si proceda con la demolizione di parte degli edifici. Naturalmente, fino a quando questi locali ospiteranno degli alunni, io non sarò mai favorevole al loro abbattimento. Il centro storico è una zona che ha bisogno dell’istituzione scolastica, per evitare la dispersione che inevitabilmente sarebbe causata da un decentramento delle aule in cui portare avanti le lezioni. Il motivo sociale – aggiunge il capogruppo di Un’Altra Storia, tra le fila dell’opposizione in Comune – non è affatto da sottovalutare. Starà poi alla Provincia trovare nuovi locali, ma sempre in zona. Ben diversa, invece, la posizione di Gerlando Inzerillo : << E’ un obbrobrio guardare queste strutture in cemento che sorgono all’interno di spazi storici del Seicento e Settecento – dice – . La legge deve essere uguale per tutti e sono certo che, se un caso simile fosse capitato ad un qualsiasi cittadino, questo sarebbe stato severamente punito. Non posso permettere la sanatoria – conclude il consigliere del Pdl Sicilia – solo perché si tratta di una scuola>>. Intanto bisogna comunque attendere la prossima settimana quando il nuovo sopralluogo fugherà ogni dubbio>>.




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