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Nadia Spallitta

Ultimo aggiornamento

Rassegna stampa su verifiche anticorruzione al Comune

Palazzo delle Aquile
  • Anticorruzione a tutto campo – da La Sicilia (scarica il PDF)
  • Ispettori al Comune, verifiche sugli appalti diretti – dal Giornale di Sicilia (scarica il PDF)

 

A rettifica dell’articolo pubblicato in data 17 giugno 2015 nella sezione della cronaca di Palermo del Giornale di Sicilia, dal titolo “Anticorruzione, ispettori al Comune”, vanno fatte alcune precisazioni. Non ho dichiarato che “in alcuni settori la rotazione non è stata compiuta come avrebbe dovuto”. Infatti la documentazione in mio possesso è aggiornata alla data del 29/12/2014. Per questa ragione non mi sono espressa sulla situazione attuale e, anzi, ho osservato che per quanto di mia conoscenza la Segretaria generale aveva correttamente posto in essere tutti gli adempimenti di legge. Non può sottacersi, inoltre, che l’attività di gestione e controllo del personale comunale appare complessa e articolati anche alla luce dei numerosi procedimenti penali che coinvolgono dirigenti e impiegati, anche di quelli che lavorano nei settori non definiti a rischio ai fini dell’anticorruzione.

Al riguardo, secondo la relazione pubblicata dall’Amministrazione e con particolare riferimento alla tabella revisionata alla data del 02/02/2015 (suscettibile comunque di variazioni e modifiche successive anche in relazione alla definizione dei procedimenti), nel biennio 2013/14 sono stati rilevati i seguenti dati: segnalazioni che prefigurano responsabilità disciplinari e penali legate a eventi corruttivi nei settori Tributi e Stato civile; 37 procedimenti disciplinari (in atto sospesi) per pendenza di procedimenti penali a carico di dipendenti (oltre 12 già definiti con sanzioni); 1 procedimento penale nei confronti di un dirigente per peculato (e alla data del 2 febbraio risultavano altresì 13 procedimenti per altrettanti impiegati); 1 procedimento legato alla corruzione per l’esercizio della propria funzione; 3 procedimenti per violazione dei doveri d’ufficio; 25 procedimenti penali, tra dirigenti e impiegati, riconducibili a eventi corruttivi (quest’ultimo dato nella relazione aggiornata si riduce a 3).

In sintesi, a mio avviso, l’Amministrazione deve attrezzarsi per garantire, anche nei settori non considerati a rischio ai fini anticorruttivi, l’osservanza dei principi di trasparenza, legalità e buon andamento, soprattutto laddove vengano in rilievo grandi interessi pubblici come negli ambiti di Pianificazione, delle Opere pubbliche, dell’Edilizia privata e delle Attività produttive.




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