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Nadia Spallitta

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Piste ciclabili, da simbolo a flop . Spesa record ma pochi le usano

Spallitta: << Sbagliate nei luoghi e non a norma>>

Realizzate pochi anni fa, sembravano il simbolo di una città che stava crescendo, una Palermo che si avvicinava alle grandi metropoli. Oggi le piste ciclabili sono soltanto una delle immagini del degrado, delle opere che si perdono, dei tanti soldi buttati. Altro grande flop di questa città. Inadeguate, irregolari, si snodano lungo percorsi poco funzionali, costantemente oltraggiate da auto e motocicli che preferiscono scavalcare gli ingorghi, usufruendo dei sentieri di mattoni rossi.

Gli amanti delle biciclette non sanno proprio cosa farsene, visto che quelli realizzati sono dei percorsi a singhiozzo, in cui il tracciato si estende per qualche chilometro per poi cedere spazio all’asfalto…(continua)…<<Sono sbagliate nei luoghi e nei modi ed è per questo che i ciclisti che le utilizzano – tuona Nadia Spallitta, capogruppo di Un’Altra Storia a Sala delle Lapidi – Non sono a norma, ma sono costate moltissimo. Due milioni di euro è la spesa per il solo progetto, compresa la pubblicità. A cosa sono serviti? >> C’è un’interrogazione del gruppo consiliare, datata 15 aprile 2009, che chiede all’amministrazione comunale con quali strategie intende procedere per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal <<Piano degli interventi strategici di modalità sostenibile per la Città di Palermo>> e se intende modificare gli itinerari ciclabili, eliminando barriere e ostacoli che rendono le piste praticamente non utilizzabili….(continua)




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