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Nadia Spallitta

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Palermo, passa in consiglio comunale mozione per internalizzare i servizi Gesip

"Approvata all’unanimità stamattina dal Consiglio comunale la mozione proposta da Italia dei Valori che impegna il sindaco a internalizzare i servizi Gesip all’interno del Comune". Lo rende noto Fabrizio Ferrandelli, capogruppo di Italia dei Valori.
"E’ un primo passo avanti e una grande soddisfazione per me che sono il primo firmatario della mozione – continua Ferrandelli – e questo è un esempio di come la politica possa essere virtuosa quando e se orientata al risparmio economico ed al contempo alla valorizzazione delle risorse umane". "L’internalizzazione dei servizi – prosegue – determina un risparmio di spesa di 15 milioni di euro annui per l’amministrazione comunale, il conseguente assorbimento del personale scongiura un aumento della disoccupazione palermitana e l’eliminazione di un Cda parassita, oneroso ed incompetente. Ora il secondo passo è quello di una delegazione politica, sindacale e di lavoratori, che si rechi a Roma per sollecitare i competenti organi politici nazionali a procedere".
 
"L’internalizzazione dei servizi della Gesip è un percorso che mi vede favorevole perché è un utile strumento di contenimento della spesa pubblica, dal momento che non ci sarà più l’obbligo del versamento dell’Iva". Lo dice il capogruppo di Un’Altra Storia al Comune Nadia Spallitta. "In questo modo si ridurranno i costi gestionali – continua – relativi ai Consigli di amministrazione, presidenti, direttori, revisori dei conti e consulenti". "Si potrà attivare, probabilmente – precisa – un controllo migliore rispetto alla qualità e all’efficienza dei servizi, controllo che fino ad oggi è mancato e che ha consentito una gestione inadeguata della Gesip, lo sperpero di denaro pubblico e l’incapacità imprenditoriale che ha portato questa società al tracollo finanziario".
 
"Il Taglio dei 150 mln di euro dei fondi Fas destinati al risanamento delle aziende comunali quali Amia, Gesip, Sispi e Amat e il rischio del fallimento di alcune di queste realtà, oltre alla perdita di servizi essenziali come la manutenzione della pubblica illuminazione e delle scuole, impone al sindaco una forte presa di posizione contro il governo Berlusconi che con questo taglio, decreta il dissesto del bilancio del Comune di Palermo". Lo afferma il capogruppo del Pd, Davide Faraone. "Purtroppo, ho la sensazione che il sindaco sia più preoccupato del suo futuro politico che della condizione economica e sociale della città che amministra. Resterà zitto rispetto a questo ennesimo scippo – conclude – e sarà compito delle forze di opposizione organizzare le iniziative necessarie affinché le risorse rimangano disponibili".




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