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Nadia Spallitta

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Nadia Spallitta (Sel): “Un giorno per invogliare l’uguaglianza sociale”

INTERVISTA AL CONSIGLIERE COMUNALE SULLA "FESTA DELLA DONNA"
Nadia Spallitta (Sel): “Un giorno per invogliare l’uguaglianza sociale”
 
di Maurizio Zoppi
Le mimose per le strade palermitane ci ricordano che oggi è la festa delle donne.
Una festa nata dall’ingiustizia, dalla voglia di resistere per ottenere diritti negati a lungo, per troppo tempo.
Oggi intervistiamo una giovane donna: Nadia Spallita, consigliere comunale di Sinistra ecologia e libertà e presidente della Commissione Urbanistica di Palermo.
La Spallita attraverso la sua visione personale del mondo femminile, affronta le cause principali del problema ‘omofobia‘ in Italia, proponendo soluzioni concrete.
Ecco l’intervista:
 
– Perché celebrare la ‘Festa della donna’?
 
– È un modo per richiamare l’attenzione sulla condizione femminile. Se noi seguiamo i dati statistici, ancora oggi ci sono percentuali altissime di violenza sulle donne. Osservando la classe politica è un mondo assolutamente maschilista dove i ruoli di vertice negli apparati burocratici o imprenditoriali sono sempre affidati a uomini. Quindi oggi è un giorno per invogliare a raggiungere una effettiva uguaglianza sociale e ricondurre l’attenzione su questi temi.
 
L’Italia è al 54esimo posto nel mondo e al 24esimo in Europa per quantità di donne in Parlamento. Cosa fare per raggiungere l’effettiva parità di diritti?
 
– Non è facile rispondere perché esiste sicuramente un problema culturale.
Tanto più un paese è colto ed evoluto tanto più è normale ed ovvio che ci sia una parità di rappresentanza politica. L’Italia ha un estremo bisogno di incidere sull’aspetto culturale e formativo dei giovani. Esiste un grave problema che passa anche attraverso i media, tv e stampa.
In quanto alle donne dovrebbero essere sempre più consapevoli del loro ruolo cercando più coalizione e aggregazione per raggiungere una visibilità maggiore in Italia. Credo che vedere una donna ricoprire eventuali importanti ruoli politici e imprenditoriali potrebbe essere un impulso per il raggiungimento della parità dei diritti.



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