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Nadia Spallitta

Ultimo aggiornamento

Interrogazione (Contratti di “nolo a caldo”)

AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI PALERMO
Interrogazione con risposta scritta
Prot. n. 82                                   Palermo, 11/04/2011 
OGGETTO: – Contratti di <nolo a caldo> stipulati dalle società partecipate: AMAT S.p.A., AMAP S.p.A., AMIA S.p.A., AMG S.p.A., GE.S.I.P. S.p.A. –
Premesso che
Il nolo si differenzia dal contratto d’appalto in quanto, mentre l’appaltatore si impegna con il committente a compiere un’opera e a tal fine organizza i suoi mezzi di produzione e di lavoro, nel nolo il locatore mette a disposizione il solo macchinario (nolo a freddo) ed, eventualmente, gli addetti al suo utilizzo (nolo a caldo).
Il contratto di nolo a caldo – consistente nel noleggio di un macchinario con la messa a disposizione del relativo operatore – sebbene sia una figura diversa dal contratto di subappalto, secondo quanto previsto dalla normativa sui contratti pubblici, ai sensi dell’art. 118 del D.lvo 163/2006, viene assoggettato alla medesima disciplina autorizzatoria del subappalto qualora ricorrano entrambi i seguenti presupposti:
– il contratto sia di importo superiore al 2% dell’importo dell’appalto o a 100.000 euro;
– l’incidenza del costo della manodopera e del personale sia superiore al 50% dell’importo del contratto da affidare.
Laddove queste condizioni non sussistano, trova applicazione l’ultimo periodo dell’art.118, c. 11 del D.lvo 163/2006, che impone all’appaltatore un obbligo di comunicazione alla stazione appaltante di tutti i subcontratti stipulati, con il nome del subcontraente, l’oggetto del lavoro, servizio o fornitura, nonché l’importo contrattuale.
La stazione appaltante deve acquisire la certificazione antimafia.
Visto
* Legge 19 marzo 1990, n. 55 e ss.mm.ii. – “Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosita’ sociale”.
* D.Lgs. 8 agosto 1994, n. 490 e ss.mm.ii. –  “Disposizioni attuative della legge 17 gennaio 1994, n. 47, in materia di comunicazioni e certificazioni previste dalla normativa antimafia”.
* D.P.R. 03-06-1998, n. 252 e ss.mm.ii. – “Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia”. 
* D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e ss.mm.ii. – “Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e ss.mm.ii.”;
* Legge regionale 2 agosto 2002, n. 7 e successive modifiche ed integrazioni – “Norme in materia di opere pubbliche. Disciplina degli appalti di lavori pubblici, di fornitura, di servizi e nei settori esclusi.”.
* D.lgs 12 aprile 2006 n. 163 e ss.mm.ii. – “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”.
* Legge regionale 21 agosto 2007, n. 20 e ss.mm.ii. – “Modifiche ed integrazioni alla legge 11 febbraio 1994, n. 109, come introdotta dalla legge regionale 2 agosto 2002, n. 7 e successive modifiche e integrazioni, recante norme in materia di lavori pubblici. Disposizioni in materia di prevenzione e sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili. Proroga di termini in materia di edilizia agevolata e convenzionata. Disposizioni in materia di finanziamenti agevolati e contributi del POR Sicilia 2007-2013”.
* Legge 13 agosto 2010, n. 136 –  “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia”, emanata allo scopo di dettare regole di contrastare infiltrazioni criminali nella sfera degli interessi pubblici assicurando la tracciabilità dei flussi finanziari connessi a commesse pubbliche ed a finanziamenti pubblici.
SI CHIEDE DI CONOSCERE
1. se le seguenti aziende partecipate: AMAT S.p.A., AMAP S.p.A., AMIA S.p.A., AMG S.p.A., GE.S.I.P. S.p.A. abbiano direttamente e/o indirettamente (con società satelliti partecipate al 100% dalla società capofila) stipulato contratti di nolo a caldo dal 2007 ad oggi;
2. per lo svolgimento di quali opere o servizi si sia fatto ricorso al nolo a caldo;
3. l’elenco dei contratti di nolo a caldo che risultino essere stati stipulati da ciascuna suddetta società partecipata dal 2007 ad oggi, 
4. i relativi atti deliberativi da cui si possano evincere le prescritte motivazioni delle eventuali autorizzazioni rilasciate dai competenti uffici comunali, di cui si chiede copia;
5. copia dei contratti di servizio o di opere pubbliche in relazione ai quali sia stato effettuato il nolo a caldo con indicazione dell’importo del contratto di nolo a caldo e del relativo contratto di appalto a cui acceda;
6. se sia stato previsto il sub- appalto delle opere e/o servizi dati in nolo a caldo;
7. il costo complessivo di ogni contratto di nolo a caldo stipulato da ciascuna suddetta società partecipata dal 2007 ad oggi, distinguendo per ciascuno:
a) il costo del mezzo utilizzato nel nolo a caldo,
b) il costo del personale utilizzato nel nolo a caldo,
8. il costo annuale, distinto per mensilità, sostenuto per il nolo a caldo da ciascuna suddetta società partecipata dal 2007 ad oggi;
9. l’elenco completo, per ciascuna suddetta società partecipata, dei fornitori e/o ditte affidatarie che abbiano prestato servizio e fornito macchinari e/o attrezzature facendo ricorso al noleggio a caldo, con decorrenza dal 2007;
10. certificazione antimafia dei fornitori e/o delle ditte affidatarie, di cui si chiede copia;
11. le motivazioni delle eventuali revoche disposte ai sensi dell’art.11, comma 3 del D.P.R. 03.06.1998 n. 252;
12. le eventuali comunicazioni trasmesse dall’affidatario per l’esecuzione del servizio, con l’indicazione del nome del sub-contraente, dell’importo contrattuale e del servizio o fornitura affidati;
13. se sia stata condotta dai competenti uffici comunali un’analisi dei costi-benefici, di cui si chiede eventualmente copia, per appurare:
a)  il costo del leasing dei macchinari e/o delle attrezzature prese a nolo a caldo;
b) il valore di mercato del servizio reso dal personale preso a nolo a caldo;
c) il costo di formazione per il personale interno da adibire per lo svolgimento della medesima attività data a nolo a caldo;
14. la documentazione comprovante l’avvenuta denuncia agli enti previdenziali, assicurativi ed infortunistici, nonché copia del piano delle misure per la sicurezza fisica dei lavoratori;
15. quali siano gli strumenti posti in essere dall’Amministrazione comunale per dare concreta attuazione alla L.136/2010.
                                                                                       La Capogruppo
                                                                     Nadia Spallitta 
 



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