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domenica, 26 marzo 2017
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Nadia Spallitta

Ultimo aggiornamento

Interrogazione su lavori di somma urgenza ex art. 176 D.P.R.207/2010

palazzo delle aquile 2

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AL SIG. SINDACO

 

 

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: Affidamento lavori di somma urgenza ex art. 176 D.P.R.207/2010

VISTI
 – Il Regolamento di esecuzione e attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante “ Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE ” (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10/12/2010 – Suppl. Ordinario n.270):
o    Art. 176  Provvedimenti in casi di somma urgenza
1. In circostanze di somma urgenza che non consentono alcun indugio, il soggetto fra il responsabile del procedimento e il tecnico che si reca prima sul luogo, può disporre, contemporaneamente alla redazione del verbale di cui all’articolo 175 la immediata esecuzione dei lavori entro il limite di 200.000 euro o comunque di quanto indispensabile per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica incolumità.
2. L’esecuzione dei lavori di somma urgenza può essere affidata in forma diretta ad uno o più operatori economici individuati dal responsabile del procedimento o dal tecnico.
3. Il prezzo delle prestazioni ordinate è definito consensualmente con l’affidatario; in difetto di preventivo accordo si procede con il metodo previsto all’articolo 163, comma 5.
4. Il responsabile del procedimento o il tecnico compila entro dieci giorni dall’ordine di esecuzione dei lavori una perizia giustificativa degli stessi e la trasmette, unitamente al verbale di somma urgenza, alla stazione appaltante che provvede alla copertura della spesa e alla approvazione dei lavori.
5. Qualora un’opera o un lavoro intrapreso per motivi di somma urgenza non riporti l’approvazione del competente organo della stazione appaltante, si procede alla liquidazione delle spese relative alla parte dell’opera o dei lavori realizzati. 
 – La Deliberazione ANAC n. 55 del 16.05.2012 con la quale si afferma che “i lavori da eseguire immediatamente, quelli di <somma urgenza>, sono solo quelli strettamente necessari per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica incolumità, ovvero quelli per la messa in sicurezza dell’area; gli eventuali lavori a <corredo>  e quant’altro per il totale rifacimento del marciapiede a regola d’arte, non possono essere considerati lavori di somma urgenza. E’ certo consentito dare ad essi <priorità>, come indicato dal comma 5 del suddetto art. 128 del codice; tuttavia, eliminato lo stato di <pregiudizio> con la messa in sicurezza dell’area, devono essere affidati con le usuali procedure consentite dal codice”. (Si richiamano anche la Determinazione 1/2004 e la Deliberazione 9/2014 e il Cons. Stato – sez. V – sentenza 25 maggio 2012 n. 3077).

 –  La nota dell’Autorità Nazionale Anticorruzione – Area Vigilanza- Ufficio Vigilanza Lavori prot. n. 0091670 del 10/06/2016 (Fascicolo 1989/2015) avente ad oggetto: “Affidamento n. 5 lavori di somma urgenza ex art. 176 D.P.R.207/2010 in comune di Palermo”:
 1.    Lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza dell’I.C.S. Maredolce plesso Oberdan via Spica.
 2.    Lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza della scuola comunale Benedetto D’Acquisto.
 3.    Lavori di somma urgenza per la messa in  sicurezza dell’I.C. Mantegna Bonanno.
 4.    Lavori di somma urgenza dell’edificio di proprietà comunale di via Sedie Volanti.
 5.    Lavori di somma urgenza  dell’edificio di proprietà comunale di via Terre delle Mosche nn. 11 – 13 – 15 – 17.

SI CHIEDE DI CONOSCERE
 1)    Le opere che sono state appaltate dal 2012 ad oggi, sia con la procedura di somma urgenza sia con eventuali ulteriori procedure diverse dall’evidenza pubblica, dei cui atti deliberativi si chiede copia comprensivi delle perizie giustificative delle stesse, stilate ai sensi del comma 4 dell’art. 176 del DPR 207/2010  e/o degli atti da cui si possano evincere, oltre ai motivi dello stato di urgenza, anche le cause che lo hanno determinato ed i lavori necessari per rimuoverlo, con invio del relativo elenco ed indicazione degli importi per ciascun intervento.

2)    Di avere copia  degli atti deliberativi di affidamento dei lavori e della relativa documentazione contabile (computo metrico estimativo e  contabilità dei lavori) delle suddette opere appaltate dal 2012 ad oggi, eventualmente in supporto informatico.

3)    Se le opere siano state inserite nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, con invio del relativo elenco (dall’anno 2012 ) con indicazione dei degli importi per ciascuna opera.

4)    Qualora le procedure siano state disposte in conseguenza di situazioni di incuria e degrado risalenti nel tempo, si chiede di conoscere le motivazioni per cui l’Amministrazione non abbia provveduto ad affrontarle mediante interventi programmati piuttosto che con interventi disposti al momento.

 

La Consigliera
Avv. Nadia Spallitta




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