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Nadia Spallitta

Ultimo aggiornamento

Il presidente vola in Argentina e il consiglio comunale si blocca

Attività paralizzata in aula: oltre alla mancata armonia fa discutere la trasferta di Alberto Campagna
 
Rischio paralisi amministrativa in Consiglio comunale. L’Aula non si riunisce dal 30 ottobre scorso e c’è la concreta possibilità che si vada avanti con questa inattività ancora per molto tempo. Il motivo non è certo perché manchino gli argomenti, piano del porto e Peep tra i più urgenti, ma piuttosto perché i consiglieri di maggioranza e opposizione non si mettono d’accordo su come procedere, cosa discutere, portare in Aula e votare, preferendo così andare avanti con la presentazione di mozioni e di comunicazioni.
Che di fatto fanno perdere soltanto tempo. In più Sala delle Lapidi si è fermata per oltre 10 giorni perché il presidente del consiglio comunale Alberto Campagna è volato in Argentina, con alcuni rappresentanti delle istituzioni regionali, per l’inaugurazione della Camera di Commercio Sicilia. E così tra mancanza di armonia, assenza di punti politici condivisi e indisponibilità del presidente Campagna, tutto è fermo in attesa di una svolta. O per lo meno di un ritrovato equilibrio tra le varie anime dell’Aula. Intanto per oggi è prevista una riunione dei capigruppo e per domani è fissato il Consiglio comunale alle 19. Ma per primo il capogruppo del Pdl Giulio Tantillo, giura che “se in conferenza dei capigruppo vedrò che non c’è compattezza sugli obiettivi politici e chiarimento su come procedere, il consiglio può rimanere fermo al palo ancora per molto. E’ inutile convocarlo solo per perdere tempo. O si discutono cose serie e urgenti o non si convochi più l’Aula”. E il fatto che il presidente Campagna in questi giorni non sia a Palermo “ è solo una coincidenza – continua Tantillo – Il consiglio non sarebbe stato convocato a prescindere. E comunque mi sembra che si tratti di una polemica strumentale portata avanti dal centrosinistra visto che fino alla scorsa settimana ci siamo riuniti”. Non la pensa allo stesso modo il capogruppo di Un’Altra Storia Nadia Spallitta “mentre chi governa a livello regionale e locale parla e litiga su obiettivi di largo respiro (candidatura per le Olimpiadi o candidatura per gli europei di calcio), la città di Palermo crolla nelle classifiche piazzandosi agli ultimi posti in Italia per efficienza dei servizi e qualità della vita, e passa da un’emergenza all’altra tra  rifiuti- disoccupazione- alloggi- crolli- emergenza sociale- allagamenti- inquinamento”. Per Spallitta “questo dimostra la propria incapacità ad affrontare le questioni ordinarie e quotidiane e di programmare risoluzioni anche elementari ma indispensabili per assicurare un regolare funzionamento delle attività e dei servizi.”I programmi annuali del Comune vengono compiuti al 40%.




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