full screen background image

Nadia Spallitta

Ultimo aggiornamento

Giornale di Sicilia | Il Consiglio accelera sul cimitero di Ciaculli, un’opera milionaria da affidare ai privati

cimitero ciaculli

Sembrava morto e sepolto, è il caso di dire. Ma il progetto del muovo cimitero a Ciaculli subisce un’accelerazione prepotente. Lo ripescano dal cappello dell’ordine del giorno e lo propongono all’attenzione del Consiglio comunale. E l’affare crea divisioni, prese di distanza, polemiche spesso sotto traccia. Tutto ciò avviene nella giornata in cui il Consiglio comunale tenta di chiudere con la tela di Penelope chiamata “movida”. Sala delle Lapidi vuole dedicare alla spinosa questione dei cimiteri un’intera sessione. Alle ore 23 di ieri, infatti, è stato convocato il vicesindaco Emilio Arcuri con il compito di illustrare i progetti esistenti sugli impianti cimiteriali. Non si tratta di progetti dell’amministrazione. Ma di project financing: i privati investono e ottengono la concessione per la gestione, in cambio l’ente pubblico agevola il percorso dal punto di vista delle autorizzazioni. Il più importante dei quali riguarda la realizzazione ex novo di un camposanto, a Ciaculli. Andiamo con ordine. Sul tavolo c’è il progetto di ampliamento in due lotti del cimitero di Santa Maria di Gesù. L’intenzione emersa fra i maggiorenti di Sala delle Lapidi è di bocciarlo. Troppo complicato andare avanti, soprattutto per le complesse procedure espropriative nella zona. Stessa sorte dovrebbe toccare al progetto di finanza su un forno crematorio ai Rotoli. Diranno di no perché vogliono che sia il Comune a realizzarlo, facendo così salire a due il numero dei forni a gestione pubblica.

Ma è già pronta una mozione che fornirà ai privati un’altra soluzione: individuare un altro cimitero per il nuovo forno e su cui non verranno posti veti. Infine, il progetto dei progetti. Il cimitero di Ciaculli. Il clima è generalmente favorevole e ha subìto un’accelerazione negli ultimi giorni. A chi interessa il progetto? Sì, d’accordo, alla città: ci sono molte emergenze e pochi posti disponibili. Ma subito dopo c’è il raggruppamento temporaneo di imprese che l’ha presentato. Si tratta della cooperativa «Caec» di Comiso (capofila), della cooperativa Celi di Santa Ninfa (provincia di Trapani) che prima di entrare in liquidazione coatta amministrativa ha fatto in tempo a trasferire il ramo alla «Celi Energia Srl», e dalla «Di Giovanna srl», impresa della famiglia dell’ex presidente dell’associazione dei costruttori di Palermo. C’è una voce che circola, al momento non confermata: dice che sarebbe pronto un consorzio di ditte di pompe funebri disponibile a entrare nell’operazione, con l’apporto di capitali freschi. Il progetto ha, infatti, un importo di realizzazione non proprio da due soldi: circa 44 milioni di euro, occupa un’area di 65 mila metri quadrati (oltre a 100 mila metri quadrati di area di rispetto).

«L’area – si lamenta Nadia Spallitta, consigliera del Pd – è limitrofa alla sorgente della Favara e a siti di rilevanza geologica che andrebbero diversamente tutelati. Tra l’altro questo progetto mal si concilia con la dichiarata volontà dell’amministrazione di salvaguardare il verde residuo ed eliminare ogni consumo del suolo». Qualche dettaglio tecnico. Il progetto presuppone una concessione ai privati per 20 anni e prevede la costruzione di 11.872 loculi (organizzati in colombari), 672 cappelle private (per un totale di 20 loculi ciascuna), 674 ossari, 9.300 metri quadrati di campi di inumazione, 1.749 metri quadrati di cimitero cattolico, un parcheggio da 368 posti e 30 mila metri quadrati di sistemazione a verde. «Non sono d’accordo – dice Spallitta – che tutto ciò debba stare in mano a privati. I cimiteri devono essere pubblici. Se proprio qualcosa deve essere affidata a privati è meglio che sia il Tram». Sul punto le stime dei ricavi sono le seguenti: circa 5 milioni annui per loculi in edifici a quattro livelli, circa 3 milioni per le concessioni annue di cappelle di famiglia. «Siamo favorevoli all’operazione – spiega Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia – a patto che rispecchi pienamente quanto previsto dal Prg. Ricordo, infatti, che nello stesso luogo era previsto il progetto di un camposanto comunale. Se i privati si discostano da quelle linee guida noi ci opporremo». E la discussione è solo all’inizio.

Scarica l’articolo in pdf CLICCANDO QUI




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Credits