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Giornale di Sicilia | Consiglio, Spallitta e La Colla: “Giunta non ci mette in condizioni di svolgere il compito di controllo delle partecipate”

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Spallitta e La Colla: «La giunta non ci mette in condizione di svolgere il compito di controllo economico e finanziario delle aziende tramite i piani industriali»

Vogliono essere messi nelle condizioni di svolgere il compito di controllo e indirizzo delle società partecipate. Chiedono documenti e tabelle, i budget e le schede contabili delle aziende a partecipazione comunale. Una messa in mora bell’e buona la nota della consigliera del Pd, Nadia Spallitta, condivisa dalla presidente della Terza commissione, Luisa La Colla, e sottoposta al la condivisione degli altri componenti. Secondo le norme in vigore, il Consiglio esercita il controllo economico finanziario delle società attraverso il monitoraggio preventivo orientato all’ analisi del piano industriale e del budget, il controllo successivo avviene attraverso l’analisi dei bilanci.

«La giunta – è scritto nella nota – deve trasmettere la proposta di approvazione del budget al Consiglio munita di parere dei Revisori, ai fini dell’approvazione consiliare entro il 31 dicembre di ogni anno. Ma queste disposizioni sono state del tutto disattese e violate». Ragione per cui, secondo Spallitta e La Colla, il Consiglio non ha potuto svolgere in modo regolare «compiti istituzionali rilevantissimi ed aventi conseguenze economiche e finanziarie che incidono sull’intero assetto del bilancio». Le accuse continuano: «Sala delle Lapidi non è stata messa nelle condizioni di conoscere ed approvare entro il 31 dicembre di ogni anno il budget finanziario ed economico per ogni società, con il relativo piano industriale». E citano il curioso episodio di restituzione alle aziende del budget trasmesso negli ultimi tre anni per la loro difformità dai contratti di servizio.

«Ma non sussiste alcuna norma che dà potere all’amministrazione e ai dirigenti preposti, di restituzione alle società dei budget dalle stesse presentato, ancorché difforme dal contratto di servizio. Analisi e verifica – dice la Spallitta – con approvazione e controllo e l’eventuale restituzione spetta solo al consiglio comunale». A questo punto si chiede al sindaco, agli assessori e al presidente del consiglio una riunione con gli uffici per l’esatta esecuzione di questi obblighi. Dall’ufficio di Leoluca Orlando fanno sapere che «il sindaco farà di tutto per garantire che i consiglieri comunali siano messi nelle condizioni di esercitare il loro mandato nel pieno delle loro prerogative».




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