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Nadia Spallitta

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FIERA, appello sull’area: no a speculazioni edilizie . E il Comune raccoglie l’Sos

Salvare il quartiere fieristico con un concorso di idee aperto ai privati, tenendo lontane velleità di speculazione edilizia. La presidente della commissione Urbanistica del consiglio comunale, Nadia Spallitta, esponente di Sel, e il coordinatore provinciale di Sinistra, ecologia e libertà, Sergio Lima, mettono in guardia la città dal rischio che <<l’abbandono dell’area sia la premessa di un possibile cambio di destinazione d’uso. Ci opporremo a qualsiasi progetto di edificazione, che snaturerebbe la vera vocazione dell’area, che ha una valenza storico-paesaggistica da valorizzare.>>
 
La notizia della liquidazione dell’ente Fiera del Mediterraneo, decisa dalla giunta regionale, ha acceso un campanello d’allarme nella sinistra per il rischio di una speculazione edilizia, dopo la restituzione dell’area al Comune, come evidenziato qualche giorno fa anche da Pino Apprendi, deputato regionale del Pd. <<Ci sono tanti indizi che ce lo fanno pensare – dice Lima – per esempio il fatto che né il Comune né la Regione hanno fatto nulla per salvare la Fiera. Anche i settori produttivi sani hanno evidenziato questo disinteresse>>. Così, la proposta di Sel è in linea con quella di Confindustria Palermo, <<un concorso di idee, un processo partecipato, per realizzare una nuova occasione di sviluppo economico per la città – aggiunge la Spallitta – in un’area che la Regione ha istituito come zona franca, ossia con possibilità di defiscalizzazione, in cui sono già state finanziate opere di infrastrutturazione per un milione e mezzo di euro. Ci sono gravi responsabilità politiche, amministrative e contabili per quello che è successo e spero che vengano accertate>>. La presidente della commissione Urbanistica ha inviato una lettera alla giunta, in cui chiede quali progetti ci siano sull’area della Fiera i piedi di Monte Pellegrino. E l’assessore comunale al Patrimonio, Eugenio Randi, risponde a stretto giro, fugando ogni dubbio su possibili interessi edilizi sull’area. <<Abbiamo appena inviato alla Regione una lettera in cui chiediamo chiarimenti sulle notizie relative alla liquidazione apprese dalla stampa – spiega Randi – visto che non abbiamo avuto alcuna notifica. Nella missiva chiediamo quali intenzioni ci siano sulla Fiera e diamo due-tre settimane di tempo per la risposta. Se non ci sarà alcuna marcia indietro nella liquidazione, revocheremo la convenzione con l’Ente e chiederemo indietro l’area, per potere procedere a un bando internazionale per l’affidamento ai privati e la realizzazione di attività fieristiche e congressuali. Posso garantire che non c’è alcuna intenzione del Comune di fare speculazione sull’area e le prove ci sono. Stiamo partecipando ai progetti Pisu europei per la ristrutturazione e non per nuove costruzioni>>.



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