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Nadia Spallitta

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Donato Didonna – ECCO COME

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Donato Didonna
 
 
 
 

Per gentile concessione dell’autore, pubblichiamo alcuni frammenti tratti dal libro "ECCO COME  cambiare la Sicilia in 10 mosse"

 

…La Sicilia è essa stessa un’opera incompiuta, come le tante opere pubbliche “azzoppate” che funestano il suo territorio: è una buona idea, una bella bozza che difetta però di una completa e convincente realizzazione. 

 
 
 
Di certo, le potenzialità non le mancano, sia in termini di qualità delle risorse umane che di quelle economiche, ambientali e culturali, ma le potenzialità, da sole, non bastano. Chi vi è nato e cresciuto può anche credere che sia il posto più bello del mondo, ma chi è nato altrove o ha comunque una certa esperienza del mondo al di fuori dei suoi confini, sa che così non è, anche se, questo sì, teoricamente, potrebbe esserlo….(continua)

…Sono consapevole che criticare sia più facile che trovare soluzioni che stiano in piedi. Responsabilmente, perciò, se mi sono permesso di dire brutalmente ciò che penso della Sicilia, dei siciliani e dei loro problemi eternamente irrisolti (non certo per antipatia nei loro confronti, ma semmai proprio per assoluta mancanza di “disinteresse”), è giusto che mi sforzi pure di offrire un’alternativa, una via d’uscita, almeno teoricamente, percorribile.
Perché un qualunque cambiamento socio-culturale venga adottato da una popolazione, è necessaria una motivazione sufficientemente condivisa e vincente sia verso le fisiologiche inerzie sociali che verso gli interessi contrari… (continua)

…"Per avere una società migliore, non basta avere imprese profittevoli, è necessario avere imprese socialmente responsabili. E per essere buoni manager, non è sufficiente massimizzare i profitti (o il valore delle azioni) nel lungo periodo, è invece necessario tenere in considerazione esplicita gli interessi di tutte le parti sociali coinvolte con l’attività aziendale: i lavoratori, la comunità locale, l’ambiente e così via”. …(continua)

…La Storia non si fa con i “se”. La Storia, appunto, non il Futuro. Il futuro dipende invece dalle scelte personali e collettive, da scelte concrete e quotidiane: il futuro dipende da tanti “se”. Perché, tanto per fare un esempio, se si concorre, consapevol- mente o anche inconsapevolmente, alla riconferma elettorale di uomini politici di cui si sono già sperimentate capacità e stile, una visione come questa non la si vivrà mai, la si potrà al massimo solo leggere o, peggio, continuare a sognare. La Sicilia ha un problema di modernità incompleta la cui soluzione non è più differibile: non ha senso modernizzare strutture e infrastrutture, se non si modernizza prima e definitivamente una mentalità ancora troppo arcaica in tante persone. Chi ha la capacità di comprendere questo dato di fatto semplice -anche se inconfessabile- ed è libero da compromessi di ogni genere, ha oggi la responsabilità di agire per il cambiamento di questo stato di cose….(continua)




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