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Nadia Spallitta

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Comune, bufera su Cammarata Mpa – “Non ha rispettato i patti”

Spallitta: << Sta perdendo tempo per fare Sciogliere l’Aula. Piuttosto vada lui a casa»

È braccio di ferro tra il Consiglio comunale e il sindaco di Palermo Diego Cammarata: al centro di tutto il bilancio che deve essere approvato in tempi brevissimi, entro fine mese o al massimo la prima settimana di luglio, pena l’invio di un commissario e lo scioglimento di Sala delle Lapidi. Un bilancio che deve tenere conto dei tagli effettuati a livello nazionale dalla nuova finanziaria e soprattutto del rincaro più contenuto della Tarsu (il 54%invece del 75%). Insomma un piano che deve essere riequilibrato dalla giunta per poter essere discusso e votato dal Consiglio entro la prima settimana di luglio. Altrimenti tutti a casa.
Una prospettiva a cui l’Aula risponde facendo pressing per la votazione della mozione di sfiducia al primo cittadino. Intanto la conferenza dei capigruppo convoca a partire da mercoledì, per questa e per la settimana successiva, il Consiglio comunale con all’ordine del giorno proprio il bilancio di previsione 2010. «Ma cosa votiamo se non c’è ancora alcun documento contabile da poter discutere – dice Nadia Spallitta, capogruppo di Un’Altra Storia – dato che il sindaco – con una nota di ieri avverte che ha bisogno di più tempo – Peccato che però aveva lui stesso garantito che lo avrebbe consegnato entro il 18 giugno e andando avanti così non si sa quando consegnerà il piano di riequilibrio». Intanto decorrono i 30 giorni di tempo, scattati dallo scorso 7 giugno quando il ragioniere generale del Comune Basile ha comunicato al Consiglio la necessità di riequilibrare il bilancio: se non si approva il riequilibrio l’Aula si scioglie. «Ed è ovvio che il sindaco – continua – auspichi lo scioglimento dell’ Aula che gli consentirebbe di governare come unico amministratore per i prossimi due anni la città». La pensano allo stesso modo anche i consiglieri del Mpa che hanno inviato una lettera di diffida al sindaco Diego Cammarata, al Ragioniere Generale Basile e all’assessore regionale delle Autonomie Locali per segnalare l’azione dilatoria svolta dall’Amministrazione sul bilancio di previsione 2010 e sulla mancata predisposizione del Conto consuntivo 2009. «Il sindaco viene meno all’impegno,assunto con il Consiglio – dicono – nel merito di un atto integrativo allo schema di bilancio. In presenza di entrate certe – continuano – derivanti dal gettito Tarsu 2010 diminuito di 18 milioni di euro, la Giunta è obbligata a rideterminarsi sul bilancio di previsione. L’assenza di un atto così come già annunciato fa ricadere sul sindaco le responsabilità di uno schema di bilancio compiuto e definito, dove ad entrate certe devono corrispondere uscite certe>>.




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