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Nadia Spallitta

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Amia, c’è il via libera ai privati per i rifiuti ingombranti e nocivi

Amia, c’è il via libera ai privati per i rifiuti ingombranti e nocivi
Spallitta:«Così si perdono svariati milioni di euro per il conferimento nelle piattaforme»

La strada per la privatizzazione dell’ Amia è sempre più spianata. Ed è la giunta comunale a lavorare in questa direzione. Nel silenzio e nell’indifferenza più totale. Lo provano le delibere che tra dicembre scorso e febbraio 2010 sono state votate dal sindaco Cammarata e dai suoi assessori. Documenti precisi in cui viene messo nero su bianco che sarà affidata a ditte esterne, aggiudicatarie di appositi bandi di gara, la bonifica di siti igienicamente degradati.

Questo vuol dire che l’Amia non si occuperà più «del servizio di rimozione, trasporto e smaltimento dei rifiuti di varia natura – come si legge nell’atto di delibera della giunta di febbraio -, anche speciali e pericolosi, abbandonati in aree ed immobili di proprietà comunale non di uso pubblico, nonché dei rifiuti speciali e pericolosi contenenti amianto abbandonati in aree pubbliche». Via libera quindi ai privati che potranno raccogliere, conferire e smaltire dal cartone al ferro, dal vetro ai rifiuti ingombranti, dalle apparecchiature elettriche ai materiali isolanti, dall’amianto ai rifiuti ospedalieri. Come attesta il bando, già pubblicato, la ditta a g g i u d i c a t a r i a r i c e v e r à dall’Amministrazione l’incarico e una sovvenzione di circa 200 mila euro per occuparsi del servizio ma i proventi del conferimento e smaltimento nelle piattaforme andrà alla ditta privata. Questo vuol dire per il Comune la perdita di milioni di euro per un’attività che fino a dicembre era svolta dall’Amia. Prima che il contratto di servizio venisse modificato. Con la delibera del 7 dicembre scorso, infatti, la giunta vota che a modifica del contratto di servizio del 2001, l’Amia non garantirà, se non in misura ridotta, la rimozione delle carcasse delle auto,degli animali e dei rifiuti cimiteriali. Non si occuperà, inoltre, del monitoraggio dell’aria e dei servizi domenicali e festivi. Questo è stato deciso solo dalla giunta, senza il parere positivo del consiglio comunale. «C’è un difetto di competenza – dice Nadia Spallitta, capogruppo di Un’Altra Storia – È stato modificato il contratto senza passare da Sala delle Lapidi, l’unico organo deputato a poter fare simili atti. La giunta non solo ha aumentato di circa 7 milioni di euro il contratto all’Amia ma le toglie sempre più servizi». Per Spallitta «È uno stratagemma per agevolare qualche ditta privata a discapito dei cenciaioli che fanno questo da sempre».




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