Nadia Spallitta

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Bozza del regolamento per la promozione e il sostegno delle attività culturali PDF Stampa E-mail
Scritto da Nadia Spallitta   
lunedì 09 febbraio 2009
Come già annunciato, pubblichiamo la bozza del “regolamento per la promozione e il sostegno delle attività culturali” e a seguire  il testo degli emendamenti della V commissione consiliare. Questo documento sarà oggetto di discussione nel prossimo Consiglio comunale  di mercoledì 11 febbraio. Vi invitiamo a farci pervenire nel sito suggerimenti e  vostre proposte di emendamenti.

Bozza del regolamento per la promozione e il sostegno delle attività culturali
Emendamenti della V commissione alla bozza di regolamento
Commenti
giuseppe cutino  - commenti     |2009-02-19 12:47:18
Carissima Nadia,
solo ieri ho avuto notizia di questo regolamento.
da un lato mi pare cosa buona e giusta che finalmente ci sia un regolamento per il settore Cultura, dall'altro mi rammarico di una (ennesima) mancata occasione di incontro e confronto con chi ci governa che non ha minimamente
indetto un tavolo di lavoro invitando gli operatori tutti ( perché credo che alcuni siano stati chiamati...)
alcuni punti mi pare siano un po' ferraginosi.... e alcuni mi sembrano poco equi.
proverò a elencarli qui sotto, cercando di essere chiaro e conciso:
- mi pare poco giusto affidare
l'anzianità alla sola struttura e non alle persone di riferimento di questa. parliamo di associazioni e cooperative che dovrebbero fare arte e cultura e l'arte ve cla cultura è fatta dall'esperienza dei singoli e non solo dall'anzianità di una struttura. se il direttore artistico ha un curriculum di
15 anni e decide di fare una nuova struttura per motivi personali, non ha alcun diritto?
- mi pare un po' assurdo che il contributo viene erogato solo se altri enti non partecipano per il restante 50%. sappiamo bene come (specie per certo teatro o per la danza...) sia difficile o impossibile avere
sponsorizzazioni private o ricavare il restante dalla vendita dei biglietti.
- è interessante vedere come ci si lasci un angolino per potere finanziare comunque anche chi non ha i requisiti richiesti, a discrezionalità del Comune.... questo evidentemente, per chi ha scritto il documento,
dimostrerebbe la "trasparenza" del regolamento che da discrezionalità al comune di decidere se e con chi avere un rapporto di collaborazione economica a prescindere dai requisiti previsti dal suddetto... mi pare un po' troppo.... certo qui potrebbe rientrare il caso di chi ha una struttura
giovane ed un curriculum Umano ventennale... ma sappiamo bene che questa norma potrebbe avere infinite interpretazioni da estendere a chiunque...
- per la documentazione, la presentazione di tutte le fattura relative al bilancio complessivo.... mi pare davvero una cosa infinita. la Regione prevede
l'originale delle fattura per l'ammontare della somma erogata e un'autocertificazione per i completamento della bilancio consuntivo, magari con indicazione di numero fattura e ammontare della cofra. ma sarebbe un solo foglio! in questo caso, quanta carta e quante fotocopie.... a che serve allora
l'autocertificazione? certo, così è più trasparente... ma chi vuole farsi fare le famose fatture false troverà sempre il modo di farsele fare!

non so se sono stato chiaro e conciso. spero che le cose cambino.... ma alle volte mi pare tutto così difficile!
buon lavoro e grazie per essere vigile e
attenta per noi.
con stima
Giuseppe Cutino
nadia spallitta   |2009-02-11 10:34:51
grazie Giuseppe, mi dispiace di avere avuto copia della bozza del regolamento solo tardivamente e di non averlo potuto divulgare prima.
Le tue osservazioni sono assolutamente pertinenti e sto predisponendo vari emedamenti da apportare al regolamento , anche tenendo conto di altri utili
suggerimenti
sono d'accordo con te sul fatto che l'amministrazione continui a perdere occasioni di incontro con la città e non sappia valorizzare il tesoro di cultura e di storia che Palermo comunque rappresenta
a presto
Nadia
Mimmo Cafiero   |2009-02-19 04:25:31
Reflections

Io personalmente mi disinteresso di politica da sempre, e ho imparato col tempo (e non credo di essere il solo), a prendere le distanze da una città che purtroppo continua a vivere esprimendosi con logiche basate sulla disinformazione e sul disinteresse della gente.
Sembra che a Palermo
il futuro non interessi a nessuno, si vive nel presente, si acchiappa ciò che capita, si pensa costantemente
Massimo Merighi  - un passo in avanti e due indietro     |2009-02-19 18:16:13
Si avverte l'esigenza di rinviare la votazione e nel contempo attivare un serio momento di confronto con gli artisti TUTTI, non solo con le associazioni. Il regolamento attualmente proposto manifesta un intento consolidatore delle realta'  esistenti piuttosto che riformista dei criteri di erogazione
dei contributi. Quello che potrebbe rappresentare un passo in avanti rispetto alla giungla della discrezionalita' rischia di diventare un passo indietro, che dia allo status quo un valore preponderante rispetto a cio' che in tale status non e' AFFATTO rappresentato. Non per non dare importanza
all'esperienza ed al curriculum maturati negli anni, ma per consentire sia alle nuove leve sia a coloro che con pluridecennale esperienza non si trovino rappresentati da parte delle attuali associazioni, di essere egualmente beneficiari dell'aiuto da parte del Comune, per avviare percorsi nuovi e
soprattutto "altri" rispetto al panorama consolidatosi in anni ed anni di assistenzialismo e clientelismo. Occorre anche valorizzare il contributo dei privati, che possa contribuire a creare punteggio, per scardinare la logica del profit camuffato da no-profit e incentivare il contributo
dell'impresa.
Per quale motivo, in questo caso come in quello del famoso piano strategico, non si e' lavorato in Comune per un coinvolgimento reale di quanti piu' soggetti possibile facenti parte del complesso ed articolatissimo ambito della cultura e dell'arte? Occorre rimediare e dunque
rinviare.
Una parola, infine, sul criterio del sorteggio: inutile dire che una attribuzione della carica di "Commissario esperto" basata sul merito e soprattutto sulla reale rappresentativita'  e sui consensi da parte della maggioranza degli artisti di ogni singolo ambito sarebbe
preferibile piuttosto che affidarsi alla sorte ed alla dea bendata.
A questo punto perche' non disribuire dei gratta e vinci agli operatori culturali, piuttosto che dei contributi? Sarebbe piu' coerente :-)
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