full screen background image

Nadia Spallitta

Ultimo aggiornamento

Piano casa, la rivolta dopo il sì «E’ devastante per Palermo»

Spallitta:«Cemento sulle colline».Lombardo: «tutela del territorio e rilancio dell’edilizia»

Dopo una notte turbolenta, fatta di accuse reciproche, retromarcia e ripensamenti, il piano casa è pronto. Ampliamenti possibili fino al 20 per cento per le abitazioni, che non potranno comunque superare i 200 metri cubi. Con la possibilità di arrivare fino al 35 per cento in caso di demolizione e ricostruzione purché si utilizzino fonti di energia rinnovabili. Esclusi gli immobili abusivi, anche se sanati. Benefici estesi alle attività industriali e artigianali, non a quelle commerciali o turistiche.

Ma la norma ha scatenato polemiche, contrasti e divisioni, con uno scontro durissimo tra Pdl e Udc da una parte, Pdl Sicilia e Pd dall’altra. E poi la denuncia di Nadia Spallitta, componete della commissione urbanistica al Comune di Palermo: «Questo piano casa –ha detto – può avere un effetto devastante sul territorio palermitano e contribuire alla cementificazione della città. Di questo passo anche nelle colline di Palermo, se classificate in zona C, saranno edificate case». Ma sul caos post approvazione piano casa il quadro è un po’ quello del Pd: «Non solo non affronta i temi della sicurezza e del risanamento – ha detto Barbagallo – ma danneggia ulteriormente la Sicilia». Poi il Pd ancora: «Norma coerente – spiega Cracolici -che risponde alle aspettative dei siciliani e impedisce stravolgimento del territorio». Tutti contro tutti. Con Lombardo che prova a guardare avanti: È una riforma importantissima – ha detto il presidente – che servirà per mettere in moto e migliorare l’edilizia». La Sicilia, assieme al Veneto, era stata la prima regione a predisporre il piano casa. Ma l’iter è stato molto tormentato e adesso la Sicilia è l’ultima regione a dotarsi di un piano casa.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Credits