Nadia Spallitta

Home Blog Curriculum Vitae MyTube
 
COMUNI:PALERMO, SPALLITTA(IDV) STUPORE PER DICHIARAZIONI VICEPRESIDENTE AMAT
Scritto da Nadia Spallitta   
venerdì 18 gennaio 2013
autobus.jpg
 
 
 
 
PALERMO, 17 GEN  - “Ho letto con stupore le affermazioni del vicepresidente dell’Amat che contraddicono quanto dichiarato alla stampa sia in sede di dimissioni che successivamente, dal presidente della stessa azienda Ettore Artioli a proposito dell’adozione di un piano per il 2013, che prevede l’aumento delle tariffe e l’estensione delle strisce blu a Palermo”.  Lo dice il vicepresidente del Consiglio comunale di Palermo Nadia Spallitta. “Non si capisce cosa voglia dire - aggiunge - il vicepresidente quando allude a dichiarazioni fatte per motivi elettorale, dal momento che le critiche sono venute da piu’ parti sia dal mondo politico che sindacale e per quel che mi riguarda si tratta di una posizione contraria che ho sempre sostenuto. Infine trovo illogico che di piani o documenti  (siano essi adottati o in formali) la stampa possa esserne messa a conoscenza e discuterne, mentre secondo il vicepresidente non dovrebbero farlo nsoggetti  abilitati quali gli organi politici e sindacali”. 

Nadia Spallitta – Vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Palermo
 
SICILIA: SPALLITTA(IDV) SOLIDARIETA' A CROCETTA, UNITI NELLA BATTAGLIA PER LA LEGALITA’
Scritto da Nadia SPALLITTA   
mercoledì 16 gennaio 2013
nadia1.jpg
“Esprimo solidarieta’ al presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta per il vile tentativo di intimidazione ricevuto. Crocetta ha dato piu’ volte prova di coraggio e sono certa che non si lascera’ impressionare da queste minacce anche perche’ non e’ solo nel portare avanti la battaglia per la legalita’ e per un sano sviluppo della economia siciliana”. Lo dice il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Nadia Spallitta a proposito delle minacce ricevute dal presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta in una lettera indirizzata a lui e a un imprenditore, recapitata nella sede di Confindustria Sicilia.
 
 Nadia Spallita
Vicepresidente vicario del Consiglio Comunale di Palermo
 
COMUNI:PALERMO, SPALLITTA (IDV) NO A PIANO AMAT SU STRISCE BLU
Scritto da Nadia SPALLITTA   
giovedì 17 gennaio 2013
nadia1.jpg
“Dubito che possa essere accolta la proposta dell’ Amat contenuta nel piano, presentato nei giorni scorsi, che prevede l’estensione delle  strisce blu  a buona parte del territorio di Palermo. Sono consapevole che occorre trovare misure idonee a ripianare i conti della societa’ ma per farlo ritengo necessario mettere in campo politiche che incentivino l’uso dei mezzi di trasporto pubblico”. Lo dice il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Nadia Spallitta. “La  proposta di Amat – prosegue – pensata per aumentare le entrate della societa’,  potrebbe essere vissuta da cittadini e residenti come ingiusta e vessatoria in un momento di grave crisi economica e in una citta’ dove i servizi pubblici sono insufficienti”.  “A Palermo  – sottolinea Spallitta – le strisce blu vigenti sono illegittime per una serie di ragioni in primo luogo perche’ le aree di parcheggio a pagamento, istituite dall’amministrazione Cammarata, dovevano essere previste solo nell’ambito di una programmazione del territorio contenuta nel  Piano urbano del traffico, che pero’ non e’ stato realizzato. Non a caso il Tar ne ha dichiarato l’illegittimita’ - aggiunge  e– tant’ è che buona parte dei ricorsi presentati dai cittadini in questa materia sono state accolti dal giudice di pace”. “In secondo luogo perche’ stando alle disposizioni del codice della strada a zone di parcheggio a pagamento devono corrispondere in misura proporzionale zone di parcheggio gratuite. Ma queste ultime in alcune zone della citta’ o mancano del tutto o sono insufficienti, sancendo ancora una volta l’illegittimita’ delle strisce blu vigenti.  Infine senza un’area di manovra prevista dalle legge finiscono per determinare disagi alla circolazione”. Per Spallitta “in sede di piano urbano del traffico dovra’ essere affrontata l’intera materia in e quella sede dovra’ essere occasione per prevedere anche parcheggi sotterranei, di cui la citta’ ha grande bisogno”.

Nadia Spallitta
Vicepresidente vicario del Consiglio Comunale di Palermo

 
COMUNI:PALERMO,SPALLITTA (IDV),POSTI DISPONIBILI IN CIMITERO ROTOLI, MA IN CITTA’ E’ EMERGENZA
Scritto da Nadia Spallitta   
martedì 15 gennaio 2013

 ‘Dodici anni fa con un’ ordinanza del commissario straordinario del Comune di Palermo spallitta20nadia.jpgGuglielmo Serio circa 800 sepolture, che si trovano nel cimitero dei Rotoli, sono dichiarate inagibili e inaccessibili per rischio caduta massi, ma finora non risulta che siano stati avviati lavori di messa in sicurezza del costone roccioso sovrastante’’ . Lo rende noto il vicepresidente del Consiglio comunale Nadia Spallitta, che intende presentare un’interrogazione per accertare le cause dei ritardi ed eventuali responsabilita’ ascrivibili all’amministrazione Cammarata. ‘’Questa circostanza – prosegue - ha contribuito all’aggravarsi dell’emergenza cimiteriale che vive la nostra citta’. Se e’ vero che il piano regolatore vigente prevede la creazione di un nuovo cimitero, ritengo che prima di procedere in tal senso sarebbe opportuno ripristinare la fruibilita’ del cimitero dei Rotoli e monitorare la situazione negli altri cimiteri, la cui gestione non e’ mai stata sottoposta negli ultimi 10 anni ne’ a verifica ne’ a controlli e non si conosce l’effettiva capienza”. Per Spallitta sarebbe auspicabile visto che ‘la Regione ha invitato il Comune a dotarsi di un nuovo Prg, essendo scaduti i vincoli espropriativi (la cui proroga implica costi aggiuntivi per le casse del Comune) che la localizzazione di una nuova struttura cimiteriale sia eventualmente prevista nel nuovo strumento urbanistico nell’ambito di una valutazione complessiva e organica del territorio, con indicazione del le caratteristiche dato che, secondo le stime degli uffici comunali, per uscire dall’emergenza cimiteri nel prossimo decennio non servono nuove cappelle ma circa 5 mila nuove sepolture per inumazione’’. 

Nadia Spallitta - Vice Presidente Vicario del Consiglio comunale di Palermo.

 
SPALLITTA - Stop agli abusi edilizi. Si intensifichi il controllo sul territorio .
Scritto da Nadia Spallitta   
giovedì 20 dicembre 2012
nadia_-_aula.jpgSPALLITTA: Stop agli abusi edilizi. Si intensifichi il controllo sul territorio .
 
 << La  nostra città non deve più subire vicende drammatiche, come quella del crollo delle due palazzine nella zona dei Cantieri. E’ indispensabile attivarsi, con tutte le misure utili, per evitare che questi fatti gravissimi possano ancora ripetersi. Per questo, a mio avviso, occorre ripartire dalle circa 60 mila istanze di condono edilizio, pervenute all’Amministrazione comunale tra il 1985 e il 2004, sostanzialmente mai esitate. L’Amministrazione dovrebbe quindi costituire un gruppo di lavoro che istruisca finalmente queste pratiche, verifichi la sanabilità o meno degli abusi, accolga o rigetti le istanze, e proceda  -  nel caso abusi insanabili o che comportino rischi di staticità degli edifici – con l’immediata demolizione, la confisca e gli altri provvedimenti sanzionatori previsti dalla legge.
Leggi tutto...
 
auguri di Buone Feste
Scritto da Nadia Spallitta   
martedì 18 dicembre 2012
natale_4.gif
Buon Natale
 
SPALLITTA: Crolli di palazzine a Palermo. Il “libretto dei fabbricati”, strumento di prevenzione...
Scritto da Nadia Spallitta   
mercoledì 19 dicembre 2012
palermo.jpgSPALLITTA: Crolli di palazzine a Palermo. Il “libretto dei fabbricati”, strumento di prevenzione indispensabile per la messa in sicurezza degli edifici.

<< La situazione di molti dei fabbricati palermitani è indubbiamente critica e ad alto rischio, come i continui crolli  - e da ultimo quello drammatico delle due palazzine di via Bagolino (zona Cantieri) – dimostrano. Il problema riguarda tutta la città. Nel centro storico, secondo i dati più recenti, esistono circa 1.600 abitazioni fortemente degradate, circa 100 edifici sono classificati ad alto rischio e 400 richiedono interventi urgenti. E’ indubbio che l’Amministrazione debba intervenire tempestivamente, in primo luogo nel centro storico, dove gli interventi diventano imprescindibili, anche a causa delle continue piogge. Ci si deve attivare in particolare, imponendo, laddove è possibile, ai privati la realizzazione delle opere contingibili e urgenti, per eliminare il pericolo di crolli, e in mancanza, procedere in danno degli stessi privati.
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 49 - 56 di 402
Advertisement

L'ospite

'I PARTITI SONO DIVENTATI MACCHINE DI POTERE'

La questione morale. L'atto di accusa di Berlinguer nella famosa intervista di Eugenio Scalfari su La Repubblica del 28 luglio 1981

di Eugenio Scalfari Intervista Enrico Berlinguer

«I partiti non fanno più politica», dice Enrico Berlinguer. «I partiti hanno degenerato e questa è l'origine dei malanni d'Italia». La passione è finita? «Per noi comunisti la passione non è finita. Ma per gli altri? Non voglio dar giudizi e mettere il piede in casa altrui, ma i fatti ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l'iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un "boss" e dei "sotto-boss". La carta geopolitica dei partiti è fatta di nomi e di luoghi. Per la Dc: Bisaglia in Veneto, Gava in Campania, Lattanzio in Puglia, Andreotti nel Lazio, De Mita ad Avellino, Gaspari in Abruzzo, Forlani nelle Marche e così via. Ma per i socialisti, più o meno, è lo stesso e per i socialdemocratici peggio ancora... (...) I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. Per esempio, oggi c'è il pericolo che il maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, cada in mano di questo o quel partito o di una sua corrente, ma noi impediremo che un grande organo di stampa come il Corriere faccia una così brutta fine. Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. (...) Noi vogliamo che i partiti cessino di occupare lo Stato. I partiti debbono, come dice la nostra Costituzione, concorrere alla formazione della volontà politica della nazione, e ciò possono farlo non occupando pezzi sempre più larghi di Stato, sempre più numerosi centri di potere in ogni campo, ma interpretando le grandi correnti di opinione, organizzando le aspirazioni del popolo, controllando democraticamente l'operato delle istituzioni.(...)» Lei ha detto varie volte che la questione morale oggi è al centro della questione italiana. Perché? «La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell'amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell'Italia d'oggi, fa tutt'uno con l'occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt'uno con la guerra per bande, fa tutt'uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semmplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono provare d'essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. (...) Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi, rischia di soffocare in una palude. (...)»

dall'intervista di Enrico Berlinguer a Eugenio Scalfari su «La Repubblica» 28 luglio 1981

 

L'angolo della satira

Ultimi commenti

sel.jpeg
unaltrastoria.jpg 
..
radioradicale.gif
.    
emergency.gif
.   
wwf.gif
fascioemartello.gif
120x240.jpg
bisbanner.gif 
firmablog135.jpg